Da La Spezia alla Toscana

La maxi truffa delle auto di lusso, 41 indagati – VIDEO

Le persone finite nell'inchiesta sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione e simulazione di reato.

La maxi truffa delle auto di lusso, 41 indagati – VIDEO
Un’associazione per delinquere dedita alle frodi nel noleggio di auto di lusso, sul territorio nazionale ed estero è stata smantellata dalla polizia di Stato in un’operazione che ha portato a 41 indagati a vario titolo per truffa, riciclaggio, autoriciclaggio, ricettazione e simulazione di reato. Un’organizzazione radicata tra Campania e Toscana, e capace di operare con modalità seriali nel settore del noleggio di autovetture di lusso è stata smantellata dalla Polizia di Stato di Siena e La Spezia, coordinata dalla Procura di Bolzano.
L’attività trae origine da una denuncia per appropriazione indebita presentata, nel febbraio del 2022, da una società di leasing presso la Sezione Polizia Stradale della Spezia che ha da subito avviato le indagini e, grazie alle competenze specifiche degli investigatori della specialità nel settore automobilistico, ha fatto emergere elementi riconducibili a un più ampio sistema fraudolento operante nel settore del noleggio a lungo termine di veicoli di alta gamma.
L’indagine, condotta congiuntamente dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura senese e delle Polizie Stradali di La Spezia e Siena, ha consentito l’approfondimento di un articolato modus operandi dell’associazione.
Secondo quanto emerso nell’ambito dell’operazione, gli appartenenti all’organizzazione avrebbero dato vita a un sistema strutturato caratterizzato da una precisa ripartizione dei ruoli e dalla presenza di soggetti incaricati di reperire documentazione falsa, individuare prestanome e gestire le operazioni di trasferimento e occultamento dei veicoli.
L’associazione infatti, acquisiva autovetture di alta gamma attraverso contratti di noleggio a lungo termine ottenuti mediante la presentazione di documentazione fiscale, bancaria e reddituale falsa o alterata.
Una volta ottenute le autovetture, queste venivano sottratte al circuito legale attraverso un sistema accuratamente pianificato: venivano presentate false denunce di smarrimento delle chiavi o di furto dei veicoli, successivamente modificati gli elementi identificativi delle autovetture, applicate targhe straniere e infine trasferiti i mezzi all’estero, ostacolandone il rintraccio.
Numerosi gli episodi ritenuti riconducibili al medesimo schema criminoso, elementi che, secondo l’ipotesi accusatoria, evidenzierebbero la continuità delle condotte contestate e la capacità del gruppo di operare con rapidità e organizzazione nel settore delle autovetture di lusso.