Un’importante operazione di controllo coordinata sul territorio ha acceso i riflettori sulle irregolarità lavorative nella provincia senese. Tra i mesi di giugno e luglio 2026, i Carabinieri del Comando Provinciale di Siena e del N.I.L. (Nucleo Ispettorato del Lavoro), con il supporto dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno attuato una serie di ispezioni mirate. L’obiettivo principale è stato il contrasto al caporalato nei settori turistico-alberghiero ed edile, oltre alla verifica del rispetto delle norme di sicurezza (D.Lgs. 81/2008) e della regolarità dei lavoratori stranieri.
Il bilancio complessivo dell’operazione evidenzia numeri significativi:
- 9 persone denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siena.
- 2 attività imprenditoriali sospese.
- Sanzioni amministrative e ammende per oltre 40.000 euro.
Settore turistico. Le ispezioni hanno interessato in modo trasversale diverse realtà economiche, dal benessere alla ristorazione, facendo emergere numerose violazioni:
- Siena (Impiego di manodopera clandestina): A seguito di un controllo presso un centro massaggi, è stata deferita la titolare (una cittadina extracomunitaria attualmente irreperibile) per aver impiegato una connazionale priva di regolare permesso di soggiorno.
- Siena (Misure antincendio e DUVRI): Presso un hotel con ristorante è stata sanzionata la mancata revisione degli estintori e l’omessa redazione del DUVRI (Documento Unico per la Valutazione dei Rischi da Interferenze).
- Abbadia San Salvatore: La legale rappresentante di un hotel-ristorante è stata denunciata per aver lasciato ostruite le uscite di sicurezza ed emergenza.
- Montepulciano: Il legale rappresentante di una struttura ricettiva e ristorativa è stato deferito per svariate violazioni, tra cui la mancanza del medico competente, l’assenza di sorveglianza sanitaria e formazione del personale, l’installazione di videosorveglianza senza autorizzazione dell’Ispettorato e la rimozione fisica del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) dall’azienda.
- San Gimignano (Lavoro nero in agriturismo): La legale rappresentante di un’azienda agricola e agrituristica è stata denunciata per la mancanza di sorveglianza sanitaria e di formazione per i dipendenti. Per l’attività è scattata la sospensione poiché un lavoratore su tre (pari al 33% del totale presente) era impiegato “in nero”.
Cantieri edili. La situazione è risultata critica anche nel settore dell’edilizia. A San Gimignano, durante il controllo in un cantiere edile, sono state denunciate ben 4 persone:
- Sospensione dell’attività edile: Due amministratori di una ditta sono stati deferiti per la mancata redazione del POS (Piano Operativo di Sicurezza) e per l’assenza della “patente a crediti”, documento obbligatorio per operare nei cantieri. L’attività della ditta è stata immediatamente sospesa.
- Mancata protezione dal caldo: Nel medesimo cantiere, l’amministratore di un’altra società e il titolare di una ditta individuale sono stati denunciati per l’omessa protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche, nello specifico per il “rischio calore”.