Le aveva telefonato qualificandosi come un carabiniere e raccontandole della necessità di effettuare una verifica sull’origine dei gioielli custoditi in casa. Un copione già visto, costruito per creare confusione e conquistare la fiducia della vittima.
La truffa è andata in scena a Siena ai danni di una giovane donna, che convinta della versione fornita al telefono ha consegnato a un uomo presentatosi poco dopo alla porta di casa monili in oro e diversi orologi di lusso per un valore complessivo di circa 30 mila euro.
La fuga è però durata poco
I carabinieri del Nucleo Investigativo sono riusciti a intercettare il trentenne e a bloccarlo prima che riuscisse a far perdere le proprie tracce con il bottino.
L’uomo è stato trovato in possesso dell’intera refurtiva, della quale non avrebbe saputo giustificare la provenienza. Per lui è così scattato l’arresto, mentre tutti i preziosi sono stati restituiti alla proprietaria.
L’episodio riporta l’attenzione su una delle truffe più diffuse degli ultimi anni, quella del falso appartenente alle forze dell’ordine. I carabinieri ricordano che nessun militare chiede mai denaro, gioielli o altri beni per verifiche, cauzioni o procedure urgenti.
In caso di richieste sospette o di persone che si presentano alla porta qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine, il consiglio è di contattare immediatamente il numero di emergenza 112.