ladri senza cuore

Viareggio, rubato dalla Casina dei Ricordi il gilet di una vittima della strage

Era di Maria Luisa Carmazzi, morta insieme al marito Andrea Falorni nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009. A scoprire che mancava è stato il presidente delle Tartarughe Lente

Viareggio, rubato dalla Casina dei Ricordi il gilet di una vittima della strage

Un oggetto legato alla strage di Viareggio è stato rubato dalla Casina dei Ricordi, il luogo dedicato alle 32 vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009. A sparire è stato il gilet in pelle da motociclista di Maria Luisa Carmazzi, morta nell’esplosione e negli incendi provocati dal deragliamento del treno merci.

Il furto è avvenuto oggi, durante l’orario di apertura della struttura. Il gilet era appeso all’interno e faceva parte degli oggetti conservati nella Casina. A scoprire che non c’era più è stato Giuliano Bandoni, presidente delle Tartarughe Lente, quando questa sera è arrivato per chiudere la struttura.

Il ricordo di “Pulce”

Carmazzi, conosciuta con il soprannome di “Pulce”, morì insieme al marito Andrea Falorni, detto “Scarburato”. Entrambi facevano parte delle Tartarughe Lente, il gruppo di motociclisti che ancora oggi si occupa della manutenzione della Casina, intitolata proprio ai due coniugi.

Per i motociclisti il gilet aveva un forte valore affettivo. La sua scomparsa rappresenta anche la perdita di uno degli oggetti che contribuivano a raccontare la storia di chi quella notte perse la vita.

La Casina aperta al pubblico

La struttura si trova nei pressi della ferrovia ed è normalmente accessibile dalla mattina alla sera. È stata pensata come luogo di raccoglimento per chi vuole ricordare le vittime della strage e lasciare un pensiero.

La scoperta ha provocato amarezza e rabbia tra le Tartarughe Lente. Al momento non è chiaro chi abbia preso il gilet né in quale momento della giornata.

Sono in corso gli accertamenti per ricostruire quanto accaduto.