Primi campionamenti

Incendio alla Delca Energy, qualità dell’aria nei limiti, ma proseguono analisi

Le fiamme hanno completamente distrutto un capannone di 5mila metri quadrati

Incendio alla Delca Energy, qualità dell’aria nei limiti, ma proseguono analisi

La colonna di fumo nero, visibile da chilometri di distanza, si è attenuata ma continua a sovrastare lo scheletro della Delta Energy a Lugnano, nel comune di Vicopisano. A ventiquattr’ore dal divampare del maxi rogo, le squadre dei vigili del fuoco, giunte da diverse province della Toscana, lavorano incessantemente per spegnere gli ultimi focolai e mettere in sicurezza l’area.

Le fiamme hanno completamente distrutto un capannone di 5mila metri quadrati. All’interno erano stoccate circa 2500 tonnellate di plastica mista, scarti non pericolosi derivati dalla selezione della raccolta differenziata e destinati alle linee di triturazione e pressatura. Il calore ha ridotto la struttura a un cumulo di lamiere.

I sindaci della zona hanno adottato severe misure di sicurezza.

Nei comuni di Vicopisano, Calcinaia e Cascina le scuole oggi sono rimaste chiuse per precauzione.

Nei cinque territori più vicini all’impianto restano in vigore le ordinanze che impongono ai cittadini di tenere le finestre serrate, limitare gli spostamenti all’aperto e non consumare i prodotti degli orti della zona.

 

Ma l’attenzione adesso è tutta rivolta ai monitoraggi ambientali. I tecnici dell’Arpat si sono recati sul posto per analizzare la qualità dell’aria e valutare le ricadute tossiche sui terreni circostanti.

In una nota di Arpat si legge: “I campionamenti sono stati programmati a partire dal pomeriggio di  martedì 9 giugno 2026, e interesseranno l’area prossima all’incendio in direzione del vento della prima giornata (8 giugno). Successivamente si procederà mercoledì mattina (10 giugno) nella direzione di Cascina. Questo consente al particolato rilasciato nel corso dell’incendio di depositarsi, rispettando la successione temporale che si è susseguita nella direzione del vento, Questo corrisponde, tra l’altro, a campionare in condizioni di vento contrario al momento del campionamento. Occorre, infatti, attendere che le polveri si depositino, non essendo rappresentativi campionamenti eseguiti nell’immediatezza degli eventi. Il programma di campionamento, sopra descritto, potrà ovviamente subire cambiamenti in relazione all’evolversi della situazione, sia per lo stato dell’incendio che per le condizioni meteo”.

Infine, “un controllo della qualità dell’aria nella centralina di PISA-Borghetto mostra un lievissimo incremento negli ossidi di azoto e del particolato (PM10 e PM 2.5) che resta, comunque, abbondantemente al di sotto dei limiti di legge. Tale evento era previsto in relazione alla distanza della stessa centralina di monitoraggio rispetto al sito oggetto dell’evento”.