Il mercato del lavoro nella provincia di Lucca si prepara ad affrontare un nuovo anno con una serie di sfide e opportunità. Secondo le previsioni, nel primo trimestre del 2026, le imprese locali stimano di effettuare quasi 10.000 assunzioni. Questo dato, sebbene significativo, rappresenta un calo del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025, evidenziando un clima di cautela diffusa, in particolare nei settori più esposti alle incertezze economiche. Queste informazioni emergono dall’analisi dei dati del Sistema informativo Excelsior, realizzata dall’Istituto studi e ricerche (Isr) e dalla Camera di Commercio della Toscana nord-ovest, nell’ambito di un’indagine promossa da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. L’indagine è stata condotta su un campione di circa 1700 imprese con dipendenti nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa, offrendo una panoramica dettagliata sulle dinamiche occupazionali nell’area.
Dettagli sulle assunzioni previste e le dinamiche settoriali
L’analisi del mercato del lavoro a Lucca rivela una situazione complessa con segnali di tenuta complessiva, ma anche con significative criticità. Le previsioni di assunzione per il primo trimestre del 2026, pur attestandosi su un numero elevato, riflettono una certa prudenza da parte delle imprese. Questa cautela potrebbe essere attribuita alle incertezze economiche globali, che influenzano particolarmente alcuni settori chiave sul territorio. Un aspetto strutturale che emerge con forza è il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Quasi la metà delle posizioni lavorative (48%) risulta difficile da coprire, sebbene si registri un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente. Le principali cause di questa difficoltà sono la carenza di candidati disponibili (29%) e la mancanza di competenze adeguate (15%). Le imprese continuano a privilegiare candidati con esperienza pregressa nel settore (48% dei casi) e competenze specifiche (20%). Dal punto di vista dei titoli di studio, la domanda di lavoro si concentra su qualifiche professionali (41%) e diplomi di scuola secondaria (26%), mentre la richiesta di laureati (11%) e diplomati ITS (2%) è inferiore. L’industria lucchese mostra una sostanziale stabilità, mentre i servizi registrano un rallentamento (-8%), con flessioni in commercio, turismo e servizi alle persone. In controtendenza spiccano i servizi alle imprese, con una crescita del 10%. Anche il comparto agricolo mostra un calo (-18%). Le figure professionali più richieste includono addetti alla ristorazione, personale per le pulizie, meccanici, manutentori, operai edili e conduttori di veicoli.
Sfide e prospettive nel mercato del lavoro lucchese
Il commento di Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana nord-ovest, offre una chiave di lettura approfondita del quadro analizzato. Tamburini sottolinea la selettività del mercato del lavoro, con i servizi che offrono significative opportunità mentre l’industria risente delle complessità del contesto attuale. Il miglioramento, seppur modesto, del mismatch tra domanda e offerta è un segnale positivo, ma la carenza di profili adeguati rimane un ostacolo per le imprese. In questo scenario, la Camera di Commercio intende sostenere il sistema produttivo, promuovendo formazione, innovazione e orientamento, al fine di allineare le competenze alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. L’analisi del mercato del lavoro si estende alle province limitrofe. Massa-Carrara presenta un quadro più fragile, con un calo delle assunzioni, mentre Pisa mostra un leggero segno positivo, grazie alla dinamicità dei servizi, in particolare nel turismo e nei servizi alle persone. La nota completa, con grafici e tabelle dettagliate per ciascuna provincia, è disponibile sul sito web www.isr-ms.it, offrendo un quadro completo sulla situazione occupazionale nell’area.
Al termine di questa analisi complessa, emergono chiaramente le sfide e le opportunità che caratterizzano il mercato del lavoro nella provincia di Lucca. Nonostante segnali di tenuta complessiva e importanti previsioni di assunzione, permangono criticità significative, come il disallineamento tra domanda e offerta, che richiedono interventi mirati. L’impegno della Camera di Commercio, volto a promuovere la formazione, l’innovazione e l’orientamento, rappresenta un passo fondamentale per affrontare queste sfide e favorire un mercato del lavoro più dinamico e in linea con le esigenze delle imprese e dei lavoratori.