E’ il giorno dei funerali di Massimiliano De Simone, scomparso venerdì mattina a 53 anni all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima dove si trovava ricoverato per il peggioramento delle sue condizioni di salute.
De Simone era paralizzato da 8 anni dopo la sparatoria nella quale morì suo fratello Salvatore, all’epoca dei fatti 42 anni, e dove Massimiliano rimase gravemente ferito assieme alla farmacista Paola Martinozzi.
La sparatoria di via Matteotti a Follonica è stato uno dei fatti di cronaca più drammatici degli ultimi anni nella città del golfo; era il pomeriggio del 13 aprile del 2018 quand si udirono tre colpi di pistola sparati da Raffaele Papa.
Una lite nata per l’acqua che dal balcone dell’hotel della famiglia De Simone cadeva sulla tenda della rosticceria Da Buono, della famiglia Papa.
Salvatore De Simone morì sul colpo. Massimiliano restò gravemente ferito dai proiettili e rimase tetraplegico. Ferita gravemente Paola Martinozzi, farmacista che stava passando in zona per caso.
Raffaele Papa fu bloccato qualche ora dopo mentre tentava la fuga verso sud; dopo i tre gradi di processo è stato condannato all’ergastolo; 20 anni di reclusione è stata invece la condanna inflitta al padre Antonio Papa, anch’essa diventata definitiva dopo il pronunciamento della Cassazione nel 2022.
Massimiliano De Simone rimase un mese in coma. Al risveglio la scoperta di aver perso il fratello e l’uso delle gambe. Per lui, dopo quel giorno maledetto sono stati quasi 8 anni d’inferno: una vita costellata di sofferenze tra i numerosi ricoveri in ospedale e l’impossibilità di alzarsi dalla sedia a rotelle a causa della condizione di tetraplegia causata dalle ferite da arma da fuoco.
Nei giorni scorsi un nuovo ricovero, all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima, causato dal peggioramento delle sue condizioni di salute che l’hanno portato alla morte.
Massimiliano De Simone, che prima di rimanere vittima della sparatoria aveva gestito a lungo una pizzeria e paninoteca in via della Repubblica lascia la moglie, i figli, un nipote e la mamma Giuseppa Marcelli