Svolta nel delitto di via Reginaldo Giuliani a Firenze. Sono tre le persone finite in carcere a Sollicciano per l’omicidio di Gabriele Citrano, 33 enne palermitano ucciso nella notte di venerdì 27 febbraio in un bilocale al civico 99 di via Reginaldo Giuliani, nel quartiere di Rifredi alla periferia nord di Firenze: si tratta di Antonio Corvino, 34 anni viareggino ma da tempo a Firenze, Giacomo Mancini, 52 anni di Pisa e Daniele Atzeni, 33 anni fiorentino.

La vicenda ruota tutta intorno a un debito per droga, una cifra che supera di poco i duemila euro; per riavere questa somma il giovane palermitano, che da anni vive e lavora a Pisa come designer di cucine, ha teso una trappola insieme al suo convivente, Daniele Mancini, 52 anni. I due hanno dato appuntamento al debitore, Antonio Corvino, alla stazione di Rifredi, dove è iniziata una violenta lite, con i due creditori che hanno aggredito Corvino colpendolo anche con una mazza da baseball.
Corvino si è dato alla fuga tornando verso l’appartamento di via Giuliani dal quale era da poco uscito e dove si trovavano due suoi amici, un rumeno di 40 anni e Daniele Atzeni;
il rumeno è scappato, Atzeni sarebbe rimasto ad aiutare Corvino contro i due assalitori; dopo uno scontro per strada davanti all’ingresso al civico 99 Corvino e i due inseguitori sono entrati nell’appartamento dove la lite, violentissima è proseguita con i coltelli, prelevati dalla cucina; ad avere la peggio Citrano, proprio uno dei due che aveva teso la trappola alla stazione.

I carabinieri giunti sul posto, data la situazione incontrollata, hanno dovuto estrarre le armi a scopo di deterrenza, e solo dopo ripetute intimazioni a fermarsi, i soggetti hanno interrotto l’azione offensiva, ma purtroppo Citrano era già stato copito a morte: 7 le coltellate, di cui molte al tronco; i militari hanno arrestato i superstiti, due dei quali sono stati curati all’ospedale di Careggi e poi portati insieme al terzo coinvolto nel carcere di Sollicciano.

Nell’appartamento sono state trovate tracce di droga sintetica probabilmete consumata poco prima. I carabinieri hanno poi perquisito l’appartamento a Pisa dove Mancini e Citrano convivevano: hanno trovato 100 grammi di eroina, 72 grammi di ketamina, un etto e mezzo di marijuana e 100 grammi di cristalli di pv, una nuova droga sintetica molto potente, che ha come effetto quello di far perdere totalmente i freni inibitori.