Dopo l’omicidio di via Reginaldo Giuliani, i residenti di Rifredi tornano a chiedere più sicurezza. Il delitto ha riacceso i riflettori su una zona che da tempo denuncia criticità, soprattutto attorno alla stazione di Firenze Rifredi, snodo ferroviario tra i più frequentati della Toscana ma considerato carente sotto il profilo dei servizi e dei controlli.
La stazione è la terza più utilizzata della regione, eppure – segnalano i residenti – mancano servizi essenziali: non ci sono biglietterie fisiche né una sala d’attesa, gli ascensori per raggiungere i binari non sono presenti e non esistono presìdi di assistenza ai viaggiatori. I bagni sono due strutture automatiche esterne. A preoccupare, però, è soprattutto la sicurezza: nei sottopassi sono stati segnalati episodi di aggressione e l’area circostante viene descritta come poco presidiata, in particolare nelle ore serali.
Non è la prima volta che il quartiere lancia un allarme. Già nei mesi scorsi una lettera firmata da residenti, lavoratori, studenti, sindacati e associazioni era stata inviata a Regione Toscana e a Trenitalia per chiedere un confronto immediato e interventi concreti. Una richiesta che, secondo chi vive la zona, non ha ancora trovato risposte sufficienti.
Il Comune ha fatto sapere di aver sollecitato maggiore attenzione e controlli, chiedendo anche un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine, compresa la Polfer. La situazione delle stazioni ferroviarie cittadine sarà al centro dei prossimi comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, ai quali parteciperanno anche i presidenti di quartiere. L’obiettivo è riportare al centro il tema dei controlli e del presidio costante, non solo a Rifredi ma in tutte le stazioni fiorentine.
Intanto nell’area attorno alla stazione i residenti segnalano siringhe abbandonate, un mezzo bruciato fermo dalla scorsa estate e alcune strutture di fortuna realizzate con teli di plastica e bancali in legno, utilizzate come riparo. Elementi che, dopo l’omicidio, alimentano un clima di preoccupazione e la richiesta di interventi urgenti per garantire maggiore sicurezza in un quartiere che chiede di non essere lasciato solo.