ore d'ansia

Turisti aretini bloccati sulla nave da crociera nel porto di Dubai

Oggi, domenica 1 marzo, sarebbe stato il giorno del rientro, con volo su Roma. Ma l’escalation militare seguita agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha cambiato tutto.

Turisti aretini bloccati sulla nave da crociera nel porto di Dubai

Sono nove aretini che dovevano essere in viaggio verso casa, ma che si sono ritrovati bloccati a migliaia di chilometri dall’Italia in mezzo a una crisi internazionale che sta sconvolgendo il Medio Oriente.

Erano partiti sabato scorso da Fiumicino per una crociera nel Golfo Persico a bordo della MSC Euribia, quando l’escalation militare scatenata dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele all’Iran ha trasformato una vacanza in un’attesa tesa e incerta.

La nave da crociera, che sarebbe dovuta proseguire verso Doha per permettere ai passeggeri di rientrare in Italia con un volo, è rimasta ormeggiata nel porto di Dubai. La chiusura dello spazio aereo nella regione, decisa dalle autorità per ragioni di sicurezza dopo la ripresa degli attacchi missilistici e dei raid aerei, ha reso impossibile qualsiasi partenza e cancellato la possibilità di decollare da Doha come programmato.

Tra gli italiani a bordo ci sono varie famiglie provenienti da Arezzo, Civitella e Sansepolcro che, secondo quanto riportato da fonti locali, “stanno bene” ma vivono con forte preoccupazione la situazione.

La tensione si è fatta sentire soprattutto nelle ore immediatamente successive all’escalation, quando alcuni crocieristi hanno visto bagliori in cielo e sentito il rumore della contraerea all’opera, nel tentativo di intercettare missili e droni diretti verso la città. In quel momento i telefoni personali e quelli dell’equipaggio hanno ricevuto allerte dai sistemi di sicurezza locali, generando un clima di ansia anche tra chi fino a pochi giorni prima si godeva la crociera.

La compagnia ha spiegato che la decisione di non lasciare il porto è stata presa “per garantire la sicurezza degli ospiti e dell’equipaggio”: il timore di incidenti dovuti alla situazione bellica e la chiusura degli scali aerei hanno reso inevitabile una sosta prolungata, senza una data certa di partenza.

La stessa MSC ha anche annunciato la cancellazione di una crociera in partenza da Doha il 1° marzo, sempre a causa delle restrizioni nello spazio aereo e delle condizioni di sicurezza incerte.

A terra, intanto, migliaia di voli sono stati cancellati e gli aeroporti di diversi Paesi del Golfo restano chiusi, mentre le autorità europee e le compagnie aeree monitorano la situazione, invitando i passeggeri a richiedere riprotezioni o rimborsi. È uno scenario che fa sentire i suoi effetti oltre i confini della regione, con famiglie italiane costrette ad aspettare notizie di rientro e con la speranza, da parte di chi è bloccato, che il quadro di tregua possa tornare il prima possibile.