nel segno della memoria

Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19: in Toscana sono 12.829 le vittime

La prima vittima nella nostra regione è stato Giovanni di Noia, 79 anni: era l'8 marzo 2020

Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19: in Toscana sono 12.829 le vittime

Strade vuote, città d’arte spettrali e persone confinate tra le mura di casa. Sono passati sei anni da quel 9 marzo 2020, quando l’annuncio in diretta televisiva del primo lockdown nazionale segnò l’inizio di una prova collettiva senza precedenti. Oggi, l’Italia e la Toscana si fermano per la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19, un momento per restituire un volto e una storia ai numeri freddi della cronaca.

Per la nostra regione, il dramma era iniziato ufficialmente appena ventiquattr’ore prima di quella chiusura totale. Era l’8 marzo quando l’ospedale Cisanello di Pisa registrò il primo decesso in territorio toscano: Giovanni Di Noia, 79 anni, diventava il simbolo di una minaccia che fino a quel momento era sembrata lontana.

Da quel primo lutto, il bilancio è diventato progressivamente più pesante, fino a raggiungere il dato aggiornato ad oggi, 18 marzo 2026: sono 12.829 i toscani che hanno perso la vita per Covid-19. Una cifra che impressiona e che equivale alla scomparsa improvvisa di un intero comune di medie dimensioni delle nostre province.

Quello che oggi appare come un tempo remoto è stato invece un periodo di trincea sanitaria. Reparti d’urgenza trasformati, i sanitari impegnati in turni massacranti con dotazioni di fortuna e la solitudine estrema di chi se ne andava senza l’ultimo conforto dei familiari.

Una minaccia che non è affatto scomparsa: il Covid continua a manifestarsi in combinazione con altre patologie, determinando quadri clinici complessi che richiedono ancora oggi un’allerta massima.