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Pasqua 2026: musei gratis in tutta la Toscana. Ecco dove andare nel weekend lungo

Domenica 5 aprile porte aperte a costo zero, poi le aperture straordinarie di Pasquetta: da Firenze ad Arezzo, tutti i tesori da non perdere

Pasqua 2026: musei gratis in tutta la Toscana. Ecco dove andare nel weekend lungo

La festività di Pasqua di domenica 5 aprile coincide quest’anno con la prima domenica del mese a ingresso gratuito, un’occasione particolarmente favorevole per cittadini e turisti, che potranno accedere liberamente a gran parte dei musei della Direzione regionale Musei nazionali Toscana e degli istituti autonomi.

A questa opportunità si affianca l’apertura straordinaria di lunedì di Pasquetta, con regolare biglietto, durante la quale molti musei posticipano il giorno di chiusura settimanale, garantendo così un intero fine settimana lungo dedicato alla cultura e alle visite alle grandi collezioni museali ai complessi monumentali, alle aree archeologiche immerse nel paesaggio e ai luoghi della spiritualità.

Firenze la domenica di Pasqua e, straordinariamente, il lunedì di Pasquetta al Museo di San Marco sarà possibile ammirare la Sala del Beato Angelico riaperta con un nuovo allestimento che conta ben 33 tavole del celebre frate pittore, rendendola la più grande e importante raccolta al mondo di opere su tavola dell’artista – include inoltre dipinti mai esposti al pubblico prima della recente mostra dedicata all’Angelico, come il Trittico francescano della Compagnia di San Francesco in Santa Croce, ricomposto nella sua interezza dopo il magistrale restauro dell’Opificio delle Pietre Dure, accanto alla croce sagomata restituita alla produzione giovanile del maestro.
Al primo piano è allestita la sezione speciale della mostra Rothko a Firenze: cinque opere di opere di Mark Rothko provenienti da importanti collezioni internazionali, realizzate con tecniche diverse e appartenenti a periodi differenti, sono in dialogo diretto con cinque degli affreschi delle celle 1, 3, 4, 6, 7 che tanto lo avevano ispirato. Le scelte sono state guidate da affinità di colore, di materia e soprattutto di spirito.

Il percorso del sacro trova la sua genesi naturale nel Museo di San Marco, dove la narrazione pasquale si manifesta in innumerevoli scene nell’intimità meditativa delle celle affrescate dal Beato Angelico – ad esempio nel Noli me tangere e nella Resurrezione — nelle tavole dell’Armadio degli Argenti nelle pale monumentali, predelle e cuspidi delle opere più celebri. Questa trama visiva, carica di silenzio e significato, si completa e prosegue poi nei Cenacoli fiorentini, dove le iconografie dell’Ultima Cena, arricchite da simboli che richiamano la Passione, offrono il culmine ideale di questa narrazione per immagini. Proprio in occasione delle festività pasquali, questo itinerario unisce i luoghi della spiritualità domenicana alla suggestione dei refettori di Sant’Apollonia e San Salvi e del Chiostro dello Scalzo, offrendo una visione d’insieme della pittura rinascimentale che affianca la narrazione degli affreschi angelichiani alla grande tradizione dei cenacoli fiorentini.

Ad Arezzo due giorni di apertura festiva per tutti i musei statali.  Al  Museo archeologico “Gaio Cilnio Mecenate”  sarà possibile visitare la mostra “La Minerva di Arezzo. Una storia di comunità ritrovata”. La celebre scultura bronzea – ritrovata nel sottosuolo di Arezzo nel 1541, subito donata al duca Cosimo I de’ Medici, che la mise nel suo studio privato a Firenze, e dal 1871 esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze – è collocata in uno degli ambienti più suggestivi della sezione romana del Museo aretino, dove viene raccontata attraverso una narrazione aggiornata e immersiva che ne ripercorre la scoperta, la fortuna collezionistica fiorentina e la complessa storia conservativa. L’esposizione si caratterizza inoltre per un vasto e articolato programma di eventi, incontri, laboratori, seminari e processi culturali partecipati rivolti alle scuole, ai cittadini, alle associazioni del territorio e ai professionisti del settore: l’obiettivo è rafforzare il legame tra patrimonio, territorio e comunità, restituendo alla Minerva il suo ruolo di catalizzatore di identità, locale e italiana.

Al Museo di Casa Vasari, è nuovamente visitabile la Camera di Abramo, la camera nuziale del Vasari, una delle sale più significative della casa-museo. L’intera stanza è decorata con il ciclo pittorico dedicato alle storie di Abramo e costituisce uno degli esempi più rappresentativi della decorazione manierista ideata dall’artista per la propria dimora aretina. L’ambiente è caratterizzato da un articolato programma iconografico che coniuga temi biblici, riferimenti morali e celebrazione della virtù, inseriti in una raffinata cornice decorativa di grande valore storico-artistico. Riapre anche il giardino pensile, suggestivo spazio all’aperto  che rappresenta un elemento distintivo della residenza vasariana: concepito come luogo di quiete e contemplazione, integra architettura e natura secondo la sensibilità rinascimentale per l’armonia tra ambiente costruito e paesaggio.

Il Museo di Casa Vasari e la Basilica di San Francesco di Arezzo, offrono al pubblico anche le guide audio/video in Lingua dei Segni Italiana “I Segni dell’Arte –”, realizzate dalla Direzione regionale Musei nazionali della Toscana in collaborazione con l’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi- ENS Sezione Provinciale di Arezzo, che raccontando in modo agile e coinvolgente autentici capolavori della storia dell’arte, come La Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca.
Il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna: attraverso un percorso cronologico che va dall’alto Medioevo all’Ottocento e che si articola in venti sale conserva ed espone una delle raccolte più rappresentative della Toscana per la ricchezza e la varietà delle collezioni d’arte, testimoniando ai massimi livelli la storia culturale e artistica di Arezzo.

Nel territorio, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere – Palazzo Taglieschi consente di approfondire le tradizioni locali attraverso collezioni la straordinaria raccolta di terrecotte invetriate robbiane e sculture lignee, tra le quali spicca la celebre Madonna col Bambino di Jacopo della Quercia.
Nell’Area archeologica del Sodo ai piedi della collina su cui sorge Cortona, in uno dei luoghi più suggestivi dell’antica Etruria si possono visitare due monumenti funebri che celebravano il prestigio delle famiglie aristocratiche di età arcaica e uno dei pochi esempi di tomba etrusca che conserva ancora un altare monumentale decorato con sculture e motivi ornamentali risalente agli inizi del VI secolo a.C..

L’Abbazia di Soffena piccolo gioiello del Valdarno aretino a Castelfranco Piandiscò, in uno dei borghi più suggestivi della Toscana,  sarà aperta solo a Pasquetta per mostrare al pubblico il suo tesoro più prezioso: gli splendidi affreschi tardo gotici e rinascimentali, fra i quali spicca l’Annunciazione eseguita da Giovanni di Ser Giovanni detto lo Scheggia, fratello minore di Masaccio. Oltre alle molte raffigurazioni di Maria, che qui è oggetto di una particolare venerazione, fra le pitture murali si trova il ciclo dedicato a San Giovanni Gualberto, fondatore dell’ordine vallombrosano.

 

In provincia di Livorno cittadini e turisti all’Isola d’Elba potranno visitare il Museo nazionale delle residenze Napoleoniche Villa S. Martino a Portoferraio con un percorso nella storia napoleonica in un contesto paesaggistico unico. La suggestiva dimora estiva di Napoleone Bonaparte, immersa nel verde è un luogo ricco di storia e fascino, dove ambienti decorati e preziosi cimeli raccontano il periodo dell’esilio dell’Imperatore e il suo legame con Portoferraio.

Il Museo archeologico di Castiglioncello, aperto solo a Pasqua, nella grande pineta di Poggetto, vicino alla Baia di Porticciolo, espone una selezione dei materiali provenienti dalla necropoli del promontorio a conferma che nell’area doveva essere ubicato un insediamento di vivace economia, con attività produttive e commerciali ben sviluppate. Le insenature del Quercetano a nord e di Portovecchio a sud infatti garantivano alle navi un facile approdo per le operazioni di carico e scarico delle merci.

Pistoia aperti entrambi i giorni come sempre gratuitamente la Fortezza di Santa Barbaral’ex Chiesa del Tau e l’Oratorio di San Desiderio: in questo modo si avrà l’opportunità di esplorare un suggestivo percorso storico-artistico che lega i tre luoghi, tutti situati a breve distanza l’uno dall’altro, dai camminamenti panoramici della Fortezza di Santa Barbara, agli affreschi cinquecenteschi dell’Oratorio di San Desiderio fino alle pitture medievali e i bronzi monumentali di Marino Marini nell’ex Chiesa del Tau.

 

Aperta a Pasqua e Pasquetta l’Area archeologica di Comeana (PO) – Tumulo di Montefortini. La struttura è un tumulo artificiale alto 12 metri che ospita due camere funerarie, la principale è una monumentale tomba a tholos (circolare) del 640-630 a.C., caratterizzata da una copertura a “falsa cupola” sorretta da un pilastro centrale.

 

Chiusi (SI) il Museo nazionale etrusco sarà aperto entrambi i giorni con un percorso espositivo che accompagna il visitatore nel cuore della civiltà etrusca, tra straordinari reperti che testimoniano la ricchezza culturale e artistica di una delle più rilevanti città dell’Etruria antica, proponendo un viaggio affascinante tra archeologia e memoria.

LE APERTURE DEI NUOVI MUSEI AUTONOMI DELLA TOSCANA

 

Al Museo archeologico nazionale di Firenze, aperto sia per Pasqua che per Pasquetta, ultimi giorni per visitare la mostra Icone di potere e bellezza, curata da Daniele Federico Maras e Barbara Arbeid.
Due interi giorni di visita per le Ville medicee di Petraia Poggio a Caiano e Cerreto Guidi, per il Giardino della Villa medicea di Castello e per il Parco di Villa il Ventaglio.

 

Aperti entrambi i giorni a Pisa e provincia il Museo delle Navi antiche, il Museo di San Matteo e la Certosa di Calci. Aperto solo domenica 5 aprile il Museo nazionale di Palazzo Reale.

 

Sia a Pasqua che a Pasquetta saranno aperti fino alle 19:30 i Musei nazionali di LuccaMuseo nazionale di Palazzo Mansi Museo nazionale di Villa Guinigi, dove è in corso la mostra “Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento” a cura di Luisa Berretti, Emanuele Pellegrini ed Ettore Spalletti.

 

Aperti tutti e due i giorni i Parchi archeologici della MaremmaCosa, Roselle e Vetulonia

 

Attenzione con allerta meteo gialla/arancio/rossa i parchi, giardini e aree all’aperto potrebbero essere chiusi al pubblico per garantire le condizioni di sicurezza