Reddito di reinserimento ai nastri di partenza. La misura – bandiera del welfare made in Tuscany – entrerà infatti in vigore da domani, giovedì 2 aprile.
Autentico punto cardine del programma elettorale del centrosinistra alle regionali di ottobre.
“Si tratta di un contributo economico di 500 euro che verrà erogato per nove mesi a coloro che, avendo perso il lavoro ed esaurito tutti gli ammortizzatori sociali, vorranno rimettersi in gioco frequentando uno dei tanti corsi professionali allestiti da Arti, l’agenzia regionale che si occupa di lavoro e di politiche attive.
Condizione preliminare per coloro che vorranno beneficiare di questo provvedimento, avere un indicatore Isee inferiore ai 15mila euro”.

Secondo una stima fatta dalla Regione, la platea a cui potrà estendersi questo provvedimento è di circa 11mila persone, mentre l’impegno di spesa previsto si aggira sui 23 milioni di euro.
Che la nuova legge sia lontana anni luce, nel principio e nel merito, da quello che era il reddito di cittadinanza, lo fa notare la Regione:
“Si tratta di due provvedimenti totalmente diversi. Noi interveniamo sulle politiche attive del lavoro, fornendo gli strumenti per un reingresso a pieno titolo nel palcoscenico produttivo. Il reddito di cittadinanza inoltre rientra nella sfera dei provvedimenti che possono essere adottati in via esclusiva dallo Stato”.

Sulle modalità per effettuare la domanda di accesso al percorso previsto dalla nuova legge regionale, chiariscono dalla Giunta, “le domande possono essere inoltrate solo in modalità online”.
L’accesso alla misura prevede la presa in carico da parte dei Centri per l’impiego, che svolgeranno un’analisi preliminare dei bisogni professionali e sociali e definiranno con la persona beneficiaria il Patto di Servizio Personalizzato.