Allarme carburante in Toscana.
La crisi in Medio Oriente ha messo a rischio le forniture e a pagarne le conseguenze non sono solo le tasche dei toscani, ma anche, ovviamente, gli aeroporti.

E così la Toscana entra in una fase di elevata attenzione: al “Galileo Galilei” di Pisa si registrano già le prime difficoltà nei rifornimenti per l’aviazione generale, mentre sul resto della rete nazionale si moltiplicano le segnalazioni di disponibilità ridotta.
Non è ancora emergenza, ma il sistema si muove in equilibrio precario, con operatori e compagnie costretti a riorganizzarsi e con lo spettro di possibili disagi proprio a cavallo delle festività pasquali.

Allo scalo pisano, come detto, si rilevano le difficoltà maggiori: le società “World Fuel Service” e Q8 non sono infatti in grado di garantire il rifornimento per i voli di aviazione generale almeno fino a tutta la giornata di oggi, martedì 7 aprile.
A garantire la continuità del servizio però, osserva Toscana Aeroporti, restano altri fornitori presenti sullo scalo: Air Bp, Eni e Nautilus continuano ad assicurare i rifornimenti, evitando così che la situazione degeneri in un blocco operativo più ampio.