Così come era stato per la fiaccolata, anche i funerali di Giacomo Bongiorni hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini in ricordo del 47enne ucciso 6 giorni fa a seguito di un pestaggio in Piazza Palma, a Massa. La città ha partecipato nel giorno delle esequie nel quale è stato proclamato lutto cittadino dall’amministrazione comunale.
La bara di Bongiorni è entrata in chiesa accolta da un lungo applauso della città e dal rintocco delle campane. La funzione si è svolta all’interno della Cattedrale, con l’orazione affidata al vescovo Mario Vaccari: “Quelle diecimila persone ci hanno lasciato una responsabilità – ha detto il vescovo, riferendosi alla fiaccolata – non possiamo non raccogliere quel segnale e lasciarlo spegnere come si spegne una candela. Dobbiamo farne qualcosa”

Ai funerali, oltre a familiari e amici di Giacomo Bongiorni, presenti molte istituzioni locali ed esponenti politici massesi e delle città vicine. Presente anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Tante le persone che non hanno potuto fare ingresso in chiesa e che hanno ascoltato la funzione fuori, attraverso gli altoparlanti. Nell’omelia l’alto prelato ha poi detto: “Potrei dire tante cose ma ne dico una sola: Giacomo ha fatto la cosa giusta. Questa chiesa, oggi, è qui anche per raccogliere la sua voce e il suo richiamo”.
Monsignor Vaccari si è anche rivolto alla famiglia: “non vi lasceremo soli, anche quando le telecamere si spegneranno, noi saremo qui”. “Ci sono parole che voglio pronunciare, sapendo che in questo momento può sembrare fuori luogo – ha aggiunto il vescovo – e sono perdono e riconciliazione, non da parte della famiglia, non è questo il momento (…) ma da parte del tessuto sociale che si è lacerato”.
Tanti i fiori, i disegni e i bigliettini lasciati fuori dalla chiesa, come omaggio. Le canzoni di Vasco Rossi hanno accopagnato, poi, l’ultimo viaggio del feretro – ricoperto di fiori e sciarpe della Fiorentina- all’uscita dalla chiesa.
