Il presidente della Rari Nantes Florentia Andrea Pieri non usa mezzi termini parlando di anno zero: segnata da un passato travagliato, la storica società biancorossa, che vanta 123 anni di storia e successi si trova davanti a un bivio e a un futuro incerto.
Andrea Pieri si rivolge così alle istituzioni per avere risposte chiare soprattutto dal Comune di Firenze entro la metà di giugno per poter programmare le attività della prossima stagione e dare risposte certe ai 26 dipendenti, agli oltre 300 collaboratori e a tutti gli atleti professionisti che usano le piscine della sociatà per gli allenamenti.
Dopo aver vinto il lungo contenzioso giuridico contro lo smantellamento della storica sede di lungarno Ferrucci — con il tribunale delle acque pubbliche che ha dichiarato l’assoluzione per la Rari in secondo grado per l’insussistenza dei fatti contestati, invasione e occupazione abusiva di area demaniale e pericolo idraulico della piscina — Pieri chiede chiarezza e presenza a Palazzo Vecchio: “L’amministrazione ha firmato un programma che prevedeva la nostra demolizione, adesso però sono in dialogo e in attesa di risposte.
L’aiuto richiesto dal presidente Pieri non è solo economico, perché serve una visione d’insieme. I danni subiti ammontano a oltre 2 milioni di euro; Pieri non chiede questa somma, ma soltanto collaborazione nell’assorbire altri oneri e altri costi che la Rari sostiene.
Dalla Regione la collaborazione non è mai mancata: il presidente Giani ha fatto un passo molto importante nel 2024, concedendo alla Rari il suolo demaniale e smontando l’accusa di occupazione abusiva.
Pieri attende risposte da Palazzo Vecchio dal settembre del 2024 per salvare gli atleti ma non solo: la Rari è una realtà eccellente a livello italiano, e il suo contributo sociale è notevole.
Intanto da Palazzo Vecchio l’assessora allo sport Letizia Perini ha dichiarato d essere pronta a fare la propria parte intervenendo sia per la gestione della società che delle piscine.