Il giallo di Castellaccio

L’omicidio del giovane curdo diventa un caso internazionale

I media turchi parlano di "terrorismo" ma la famiglia rigetta la versione

L’omicidio del giovane curdo diventa un caso internazionale

Prima gambizzato e poi finito con un colpo alla testa. E’ stata un’ esecuzione in piena regola quella di Yilmaz Tas, il cittadino curdo di 30 anni freddato nella notte tra domenica e lunedì a Livorno in un parcheggio di Castellaccio. L’autopsia del medico legale ha confermato la brutalità del delitto: non sarebbe morto sul posto a seguito di un’agonia terminata in ospedale

Mentre la polizia labronica sta cercando di ricostruire quanto accaduto, i media turchi parlano di un agguato terroristico, arrivando ad ipotizzare che il bersaglio dei killer fosse in realtà il fratello della vittima. Una versione, però, respinta con forza dall’avvocato dei familiari che – contattato dal quotidiano “il Tirreno” – definisce queste ipotesi “indegne e lesive della memoria del giovane. I curdi in quel paese sono discriminati”,  ricorda il legale.

Tas aveva richiesto protezione internazionale allo stato italiano in quanto membro della minoranza etnica, dichiarando di essere un perseguitato politico in Turchia. La difesa ha già nominato un medico legale di parte e ha chiesto alla Procura di Livorno di svolgere accertamenti specifici. Nel frattempo, i familiari attendono il nullaosta per il rimpatrio della salma in Turchia.