La soddistazione del direttore Verde

Palazzo Pitti, cambia l’ingresso per i visitatori

Entrato in funzione il nuovo sistema di accesso alla reggia granducale: migliora la sicurezza dei lavoratori

Palazzo Pitti, cambia l’ingresso per i visitatori

La reggia di Palazzo Pitti ha da oggi, mercoledì 1 luglio, un nuovo ingresso.

Lo spostamento

Con il nuovo assetto l’ingresso dei visitatori è stato spostato assieme alle formalità di controllo metal detector dal tradizionale portone centrale al portone situato sulla destra della facciata affacciata su Piazza Pitti, in prossimità della biglietteria; l’uscita, invece, avviene attraverso il portone centrale. Una soluzione che consente di separare in modo chiaro i flussi di entrata e uscita, rendendo più razionale la gestione degli accessi e dedicando ai lavoratori uno spazio finalmente chiuso e climatizzato per le operazioni di controllo. Il progetto è stato concepito e realizzato, quindi, non solo per migliorare l’orientamento dei visitatori, ma soprattutto per migliorare il benessere dei lavoratori e restituire piena leggibilità agli spazi storici del complesso, in primis al cortile di Bartolomeo Ammannati, finalmente sgomberato di transenne e metal detector ed apprezzabile in tutto il suo splendore.

La riqualificazione

Il progetto, promosso dalle Gallerie degli Uffizi nell’ambito del vasto programma di riqualificazione e valorizzazione della ex residenza granducale, oggi casa di numerosi musei, rappresenta un passaggio decisivo nella riorganizzazione degli accessi a uno dei più importanti poli culturali del mondo, parte integrante del sito UNESCO del centro storico di Firenze.

Il sistema di accoglienza

Cuore dell’intervento è il nuovo sistema di accoglienza e controllo realizzato all’interno del vestibolo. Tutte le misure sono state concepite secondo criteri di reversibilità e minimo impatto visivo, integrandosi con discrezione negli ambienti storici di Palazzo Pitti e preservandone il valore artistico e architettonico.

Via le postazioni controllo

Tra i risultati più significativi dell’operazione è da segnalare senz’altro la restituzione del Cortile dell’Ammannati alla sua piena dignità monumentale. La rimozione delle postazioni di controllo precedentemente collocate sotto il loggiato elimina infatti elementi estranei alla percezione dello spazio storico, migliorando l’immagine dell’istituto e consentendo una corretta fruizione dell’architettura della reggia. Il progetto risponde inoltre alle esigenze emerse negli ultimi anni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, garantendo agli operatori addetti ai controlli ambienti chiusi, climatizzati e pienamente conformi alle normative vigenti, superando criticità più volte segnalate in passato.

La qualità degli spazi di accoglienza

L’intervento costituisce un ulteriore passo avanti nel percorso di rinnovamento di Palazzo Pitti. Con questa operazione le Gallerie degli Uffizi confermano il proprio impegno nel coniugare benessere dei lavoratori, funzionalità e valorizzazione del patrimonio storico, ponendo contestualmente al centro l’esperienza del visitatore e la qualità degli spazi di accoglienza.

Verde e l’importanza della sicurezza dei lavoratori

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verde commenta così: “Si realizza finalmente un progetto desiderato dagli anni Ottanta e finora mai realizzato: quello di spostare l’ingresso di Palazzo Pitti nel portone meridionale, al fine di distinguere entrate  e uscite del Palazzo con evidente vantaggio per la sicurezza in caso di esodo, sgombrare il cortile dall’obbrobrio degli impianti di ispezione, i relativi cavi, i monitor e tutta la strumentazione precedentemente accampata in quello spazio monumentale, ma soprattutto – cosa più importante – consentire ai lavoratori della  sicurezza di operare al chiuso e non all’aperto come in passato, esposti al freddo ventoso invernale e al torrido caldo estivo, determinando un progresso di civiltà”.