promossa da Cgil, Cisl e Uil

Sciopero dell’industria, la Toscana si ferma: in 5 mila in corteo. Ampia l’adesione

Al termine della mobilitazione una delegazione sindacale è stata ricevuta in Prefettura, in Regione Toscana e nella sede di Confindustria per consegnare le richieste

Sciopero dell’industria, la Toscana si ferma: in 5 mila in corteo. Ampia l’adesione

Sono arrivati da tutta la Toscana per chiedere attenzione sul futuro dell’industria regionale. Oltre cinquemila lavoratori hanno partecipato questa mattina a Firenze alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil in occasione dello sciopero regionale del settore industriale.

Il corteo è partito da piazza Bambine e Bambini di Beslan e ha attraversato il centro cittadino fino a raggiungere via Cavour, dove si sono svolti gli interventi conclusivi davanti alla Prefettura. Tra bandiere, striscioni e cartelli, in piazza erano rappresentati alcuni dei comparti più importanti del sistema produttivo toscano, dalla moda all’automotive, dalla siderurgia alla nautica.

Al centro della protesta la richiesta di misure in grado di sostenere il tessuto manifatturiero regionale, alle prese con una fase di rallentamento che coinvolge numerose aziende e migliaia di lavoratori.

I sindacati chiedono interventi per favorire nuovi investimenti, accompagnare i processi di trasformazione delle imprese e individuare soluzioni per le realtà produttive che stanno attraversando momenti di difficoltà.

Secondo i dati diffusi nel corso della manifestazione, il peso dell’industria sull’economia toscana è progressivamente diminuito negli ultimi anni, mentre cresce il numero dei lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali nei settori della siderurgia, della moda, della nautica e dell’automotive. Uno scenario che, secondo le organizzazioni sindacali, rischia di tradursi in ulteriori perdite occupazionali senza interventi mirati.

La giornata è stata segnata anche dal ricordo dell’operaio di 48 anni morto poche ore prima in un cantiere di Sesto Fiorentino. Durante il corteo non sono mancati momenti di vicinanza e cordoglio per l’ennesimo incidente mortale sul lavoro avvenuto in Toscana.

Alla manifestazione hanno partecipato, oltre ai segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, anche i segretari nazionali di Fiom e Fim, Michele De Palma e Ferdinando Uliano. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, tra cui la sindaca di Firenze Sara Funaro, la sindaca di Scandicci Claudia Sereni e l’assessora regionale al lavoro Alessandra Nardini.

Al termine della mobilitazione una delegazione sindacale è stata ricevuta in Prefettura, in Regione Toscana e nella sede di Confindustria per consegnare le richieste del mondo del lavoro e aprire un confronto sulle prospettive dell’industria toscana.