La Regione Toscana risponde all’erosione costiera con una strategia di ampio respiro.
Il nuovo Masterplan della costa 2026, presentato dal presidente Eugenio Giani, dall’assessore all’ambiente David Barontini e dal direttore della Protezione civile Giovanni Massini, segna il passaggio definitivo dalla gestione delle singole emergenze a una pianificazione organica di lungo periodo.
L’obiettivo dell’atto approvato in Giunta è tutelare abitati e infrastrutture, rendendo l’intero litorale regionale più resiliente di fronte ai cambiamenti climatici e al progressivo arretramento delle spiagge.
Un quadro economico da 547 milioni di euro
La sfida finanziaria tracciata dalle nuove linee di indirizzo si sviluppa su un orizzonte di 15-20 anni, per un fabbisogno complessivo stimato in 547 milioni e 710mila euro. La quota destinata al primo decennio ammonta a circa 166 milioni di euro, ripartiti tra opere strutturali a difesa della costa, attività di ripristino e rimodellamento stagionale e investimenti dedicati a studio e ricerca. A questo piano si sommano circa 77 milioni di euro già stanziati dal 2021 a oggi tra fondi regionali e FESR, in gran parte impiegati per cantieri in corso o completati.
Ecco le aree critiche e gli interventi prioritari
Le situazioni di maggiore sofferenza si concentrano nella fascia settentrionale della regione, in particolare tra la Versilia e la provincia di Massa-Carrara. Alla foce del Frigido e a Cinquale l’arretramento della linea di costa impone soluzioni urgenti, integrate con la presenza del porto di Marina di Carrara. Scendendo verso sud, la pianificazione coinvolge le zone di Tirrenia e Marina di Pisa, dove uno studio condotto con l’Università di Firenze ha guidato lo stanziamento di 7 milioni di euro per la modifica e il prolungamento di circa 70 metri della spiaggia di ghiaia nella “cella 4”. Altri interventi mirati interesseranno Follonica, Punta Ala e il tratto antistante il Parco dell’Uccellina.
Caccia alle risorse tra Europa e Governo
Difendere il litorale significa proteggere sia un fondamentale motore economico legato al turismo balneare, sia una barriera naturale a salvaguardia del territorio. Dopo il mancato inserimento dei progetti costieri nei finanziamenti del PNRR, la Regione intende intercettare le risorse della nuova programmazione europea del Fesr in partenza nel 2028. Resta aperto l’appello all’esecutivo centrale per l’assegnazione dei fondi nazionali più volte prospettati, indispensabili per garantire l’intera copertura del piano.