Indaga la Procura

Incendio al Macrolotto Due, trovati dormitori in una delle ditte cinesi coinvolte

Aperto un fascicolo anche per intermediazione illecita e sfruttamento sul lavoro, oltre che per incendio doloso

Incendio al Macrolotto Due, trovati dormitori in una delle ditte cinesi coinvolte

La Procura di Prato sta indagando anche per intermediazione illecita e sfruttamento sul lavoro, oltre che per incendio doloso, dopo il maxi-rogo che martedì 1 settembre ha distrutto un capannone di 4900 metri quadrati in via San Leonardo da Porto Maurizio, al Macrolotto Due.

In tutto sono tre le ditte coinvolte e che hanno riportato danni, e tutte sono a conduzione cinese.

Nel maglificio Mao Xin, sono state individuate tre stanze al primo piano e una stanza al piano terra destinati a dormitorio, con più letti anche a castello.

Per questo la Procura ha disposto il sequestro della porzione interessata dall’incendio; oltre alla polizia giudiziaria dei vigili del fuoco, sul caso indagano anche i reparti tecnici dell’Arma dei Carabinieri.

Dopo le operazioni di spegnimento e bonifica, che hanno visto ieri impegnate una decina di squadre provenienti anche dai comandi di Pistoia e Firenze, i sopralluoghi alle ditte Vic Bee, maglificio Mao Xin e la ditta M&C sono proseguiti per chiarire le cause del rogo e le condizioni di lavoro.

Martedì erano stati ascoltati dai vigili del fuoco alcuni addetti delle imprese di via San Leonardo da Porto Maurizio.

Dopo una serie di controlli la Procura ha deciso di aprire un fascicolo anche per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

A distanza di quasi tredici anni dalla strage alla Teresa Moda, fabbrica-dormitorio di via Toscana dove nel dicembre del 2013 morirono sette operai cinesi, un altro incendio ha portato alla scoperta di posti letto e 4 stanze adibite a dormitorio all’interno di un maglificio nel Macrolotto Due, un’usanza purtroppo ancora molto diffusa e difficile da estinguere.