Ancora un episodio di violenza all’interno al carcere di Livorno.
L’aggressione
Nelle ultime ore un detenuto ha aggredito il Comandante di Reparto, due Ispettori e un Assistente di Polizia Penitenziaria, rendendo necessario l’intervento del personale per ripristinare le condizioni di sicurezza. A denunciare la situazione è il Segretario Provinciale del Si.N.A.P.Pe. Livorno, Agostino Candia, che evidenzia come non sia più possibile considerare quanto sta accadendo come una semplice successione di episodi isolati. Secondo i rappresentanti di Polizia Penitenziaria, in particolare la situazione sarebbe drasticamente peggiorata, dal 27 luglio, data di apertura del nuovo Padiglione C.
L’arrivo di detenuti da Sollicciano
“Con l’arrivo a Livorno di numerosi detenuti trasferiti da Sollicciano e, successivamente, di altri soggetti provenienti da diversi istituti toscani, gli eventi critici sono aumentati in maniera preoccupante. Ormai è difficile tenere il conto delle liti, delle colluttazioni e delle aggressioni che si sono susseguite in queste settimane”, si legge in una nota. Il personale di Polizia Penitenziaria è quotidianamente chiamato a intervenire in situazioni imprevedibili e ad alto rischio, spesso dovendo fronteggiare in prima persona detenuti particolarmente problematici e mettendo a repentaglio la propria incolumità per garantire ordine e sicurezza.
I rischi di ulteriori peggioramenti
E c’è il rischio che le cose possano peggiorare: a preoccupare il Si.N.A.P.Pe. è anche l’imminente apertura del Padiglione D. “Non possiamo pensare di ampliare gli spazi detentivi senza prevedere contestualmente un adeguato incremento del personale necessario a gestirli. Il rischio è quello di aggravare ulteriormente una situazione che già oggi presenta evidenti criticità”, ha aggiunto Candia chiamando in causa anche il Dap: “Deve fare la propria parte, mettendo in campo interventi concreti, risorse adeguate e una seria valutazione dell’attuale organizzazione dell’istituto. Il personale non può essere lasciato solo a gestire una situazione che, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile”.