Come riporta iltirreno.it, prima di morire il neonato avrebbe respirato. È uno dei primissimi elementi emersi dall’autopsia disposta dalla procura ed effettuata all’istituto di medicina legale di Pisa dopo che una donna aveva portato suo figlio – già morto – all’ospedale di Cecina (nella foto di copertina) dopo un parto avvenuto in casa, nella mattina di giovedì scorso, 15 ottobre.
L’inchiesta
Ricevuti gli atti dal commissariato di polizia di Cecina, Il sostituto procuratore ha aperto un’inchiesta per infanticidio affidando le indagini alla Squadra mobile della questura di Livorno e l’incarico per l’autopsia al medico legale e docente all’università di Pisa, Marco Di Paolo. L’esame è stato iniziato sabato 17 ottobre: si concluderà nei prossimi giorni attraverso il completamento dell’esame istologico.
Ipotesi omicidio
Per il momento il capo d’imputazione contestato alla mamma resta l’infanticidio ma, anche alla luce dei primi risultati dell’esame autoptico, sembra che la procura stia valutando la possibilità di modificarlo in omicidio. Dopo aver avvisato il pubblico ministero titolare dell’inchiesta la coppia, nel frattempo, ha lasciato il territorio per tornare nel Milanese.
La tesi dell’indagata
La donna intanto continua a ribadire la sua versione dei fatti: cioè che non sapeva di essere incinta e che il parto in bagno è stato per lei una sorpresa. Lo stesso vale per il compagno, che l’ha poi accompagnata al pronto soccorso di Cecina col bambino che era già morto.