Pistoia, molestata una studentessa. Professore e preside di una scuola arrestati
La giovane avrebbe subìto palpeggiamenti sul fondoschiena da parte del docente. Il ruolo della dirigente

Le indagini sono partite a seguito della denuncia presentata dalla mamma di una studentessa minorenne, che avrebbe trovato sul cellulare della figlia delle chat dal contenuto esplicito con un docente. Ciò ha provocato un autentico terremoto nel mondo scolastico pistoiese: un docente di un istituto superiore della provincia e la preside dello stessa scuola sono finiti agli arresti domiciliari.
Entrambi gli insegnanti ai domiciliari
Il primo, a cui è stato anche applicato il braccialetto elettronico, è accusato di violenza sessuale su minorenne aggravata dal contesto scolastico, la seconda di favoreggiamento personale in quanto avrebbe aiutato il professore a eludere le indagini anche attraverso una segnalazione pregiudizievole nei confronti della minore.
Le rivelazioni della studentessa
Le misure cautelari nei confronti dei due insegnanti sono scattate nei giorni scorsi: l'ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari Luca Gaspari, al termine del lavoro d’indagine portato avanti dai carabinieri e diretto dal sostituto procuratore Chiara Contesini.
In particolare, la studentessa avrebbe raccontato agli inquirenti di essere stata costretta a subire dei palpeggiamenti del fondoschiena nell’ambiente scolastico da parte del professore, che in un paio di occasioni avrebbe anche provato a baciarla, sempre a scuola. Il docente è stato così anche sospeso dal Provveditorato.
Per la dirigente scolastica, invece, l’accusa sarebbe è quella di aver ostacolato le indagini in corso. Avrebbe tra l'altro indebitamente avvertito il professore della denuncia che pendeva sulla sua testa, proprio durante lo svolgimento del lavoro degli inquirenti.
Un'immensa quantità di materiale raccolto
L’ordinanza emessa dal giudice Gaspari, sulla base del lavoro portato avanti dalla pm Chiara Contesini, poggia su oltre milleduecento pagine di materiale raccolto: una mole documentale importante che adesso è al vaglio degli avvocati difensori, che presto potrebbero presentare ricorso contro le misure cautelari emesse nei confronti dei rispettivi assistiti.