Alla Corte Europea

Arezzo, una giovane avvocata vince la causa sullo streaming per il colosso cinese

Nicoletta Polci, con una carriera in rampa di lancio, ha difeso il principale motore di ricerca asiatico

Arezzo, una giovane avvocata vince la causa sullo streaming per il colosso cinese
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Trentunenne aretina, avvocata sulla cresta dell’onda, Nicoletta Polci è probabilmente la più giovane donna, ad aver discusso e vinto un caso di fronte alla Corte Europea.

Si tratta di una sentenza rivoluzionaria destinata a fare giurisprudenza di riferimento e creare uno spartiacque tra la licenza di contenuto audio visuale e la ritrasmissione dello stesso.

Sentenza notificata

"Qualche giorno fa mi è stata notificata la Sentenza del Tribunale Generale dell’Unione Europea che accoglie il ricorso che ho presentato e discusso di fronte allo stesso tribunale – ha spiegato l'avvocato Nicoletta Polci - riguardante un caso di rilevanza internazionale sul concetto di television broadcasting”.

Guerra tra colossi

Di cosa si tratta? In poche parole di trasmissioni audio e video. Lo studio legale internazionale Isern patentes y marcas di Barcellona, in cui lavorava fino a una settimana fa l’avvocato Polci, (che nel frattempo ha fatto carriera ed ha un ruolo più importante in un altro studio, il ClarkeModet) ha difeso una compagnia tecnologica di fama mondiale, il più grande motore di ricerca cinese, contro un’azienda olandese Baidu Europe B.

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