Di notte, alla vigilia dell’ufficializzazione del cosiddetto “dimensionamento” della scuola, gli studenti del classico Michelangiolo hanno occupato il liceo di via della Colonna. Da settimane vanno avanti le prese di posizione in piazza e di fronte ai palazzi di Comune e Regione. Ma alla fine l’accorpamento tra Michelangiolo e Galileo è stato deciso e le polemiche hanno persino portato a uno scontro tra le due dirigenti dei licei. Stanotte è così partita l’occupazione.
La lettera degli studenti
“Noi studenti – sono alcuni passi della missiva degli stessi studenti – del Liceo Classico Michelangiolo abbiamo occupato la scuola per ribadire, ancora una volta, sempre più forte, la nostra opposizione nei confronti dell’accorpamento”.
“Mancanza di rispetto”
“E’ una profonda mancanza di rispetto nei confronti di tutti coloro che la scuola la vivono ogni giorno, che vedono il loro impegno e la loro storia ridotta a insignificanti numeri. Numeri piccoli, che vogliono essere utilizzati come scusa per nascondere il vero intento del nostro governo: tagliare fondi all’istruzione per il riarmo militare”.
“L’accorpamento è l’ennesimo strumento per mettere a tacere le nostre voci. Credono di far passare questo provvedimento inosservato, come se non ci rendessimo conto del triste destino a cui stiamo andando incontro”.
L’appello alla dirigenza
“Ci appelliamo alla dirigenza, al corpo docente e al personale ATA, coinvolti direttamente nel dimensionamento quanto noi, andando incontro a seri disagi e licenziamenti. Vogliamo – concludono gli studenti nella loro missiva – che il Michelangiolo rimanga unito anche e soprattutto in questa lotta. Non ci accorperete nel silenzio. Non ci toglierete la libertà. Non ci arrenderemo.