L'esito della perizia

Crollo alla festa di matrimonio, vizio occulto nella volta

“Non era riempita all’interno”

Crollo alla festa di matrimonio, vizio occulto nella volta
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La volta è crollata sotto il peso degli invitati che stavano ballando nella sala soprastante, perché priva di un "adeguato ed efficace riempimento", cioè quel materiale che avrebbe dovuto stabilizzarla e impedirne il collasso, ma che invece, a posteriori, si è rivelato del tutto inconsistente, disgregato e in varie zone addirittura parzialmente assente.

 

Secondo il perito del tribunale di Pistoia, Giulio Ventura, professore ordinario di Scienze della costruzione al Politecnico di Torino, è in questo grave vizio costruttivo che si celerebbe la causa del crollo avvenuto nell’ex convento di Giaccherino il 13 gennaio del 2024.

Una serata da dimenticare, non solo per gli sposi, ma anche per trenta invitati, che rimasero feriti durante un ricevimento di nozze:  mentre stavano ballando e divertendosi, all'improvviso il pavimento ha ceduto ed è crollato giù nell’antico refettorio.

Furono ore drammatiche anche per la macchina dei soccorsi. Una tragedia sfiorata.

Indagati per disastro doloso e lesioni personali sono Roberto Tonti, di Prato, titolare della società Rinascimento Srl, proprietaria dell’immobile, gli amministratori di fatto, Sabrina Tonti e Alessandro Fabbrini.

Lunedì mattina (31 marzo), davanti al giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci, si è svolto l’incidente probatorio, la prova che si forma fuori dal processo, e si “cristallizza”, perché irripetibile.

Nella sua relazione, il professor Ventura, ha spiegato che "il locale dove è avvenuto il crollo era frutto di una sopraelevazione della struttura originaria avvenuta nel 1986 e la volta crollata costituiva originariamente il solaio del sottotetto".

Una volta risalente al ’500 nella quale è stato scoperto un vizio occulto, non intuibile dall’esterno, ovvero il fatto che la stessa era sostanzialmente vuota al suo interno, e dunque non in grado di poter sostenere il carico dato dall’essere stata trasformata come base di un solaio per il piano costruito successivamente.

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