Da Gaza al Meyer per provare a donare il midollo ai due figli malati
I piccoli, uno e quattro anni, erano arrivati a settembre con la madre: sono affetti da una grave malattia immunitaria

Questa è la storia- si spera a lieto fine - di due fratellini, rispettivamente di uno e quattro anni, che, affetti da una grave malattia genetica, da Gaza sono arrivati all’ospedale Meyer di Firenze lo scorso settembre: ora possono potenzialmente sperare nel trapianto se il padre risulterà compatibile.
L'arrivo in Italia del padre...
Dopo mille difficoltà burocratiche, l'uomo è infatti arrivato in Italia. Fondamentale è stato il lavoro del servizio di assistenza sociale dell’ospedale e della Fondazione Meyer che ha gestito anche il servizio di accoglienza e di mediazione linguistica. Dopo sei mesi i problemi sono stati superati e una volta rivisto il babbo, ora i piccoli sperano di poter ottenere una terapia salvavita grazie a un trapianto di midollo, se quello del loro genitore risulterà compatibile.
...in un giorno speciale
La partitcolarità è che il padre è potuto salire su un aereo dell'esercito Italiano: ed è atterrato a Pisa mercoledì 19 marzo, proprio nel giorno di San Giuseppe. Poi si è ovviamente subito ricongiunto con i familiari mettendosi a disposizione dei sanitari che ora potranno decidere la terapia migliore per i piccoli.
La malattia immunitaria dei piccoli
I due bambini erano arrivati a Firenze accompagnati dalla mamma. La loro malattia è caratterizzata da un grave deficit immunologico che li rende indifesi di fronte alle infezioni. Oltre alla terapia genica, gli specialisti dell’Immunologia del Meyer guidati dalla professoressa Chiara Azzari hanno pensato appunto anche all’opzione del trapianto di midollo ed è proprio per questo che un po' tutti si sono attivati per riuscire a far uscire il genitore dalla Palestina, di questi tempi fronte di guerra più che caldo che mai.