Era fuggito dall'ospedale

Prato, l’aggressore delle donne ricoverato in una Rems

Al 21enne marocchino, regolare in Italia, contestato l'odio etnico

Prato, l’aggressore delle donne ricoverato in una Rems

Il ventenne marocchino che ha seminato il panico negli ultimi mesi a Prato è stato messo al sicuro in una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), le strutture eredi dei vecchi ospedali psichiatrici giudiziari. Il provvedimento è stato firmato oggi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Prato su richiesta della Procura, guidata da Luca Tescaroli (nella foto di copertina).

La fuga dall’ospedale

Il giovane – regolare in Italia e residente a Prato da diversi anni, dove vive anche il fratello minorenne in una casa d’accoglienza – era stato ricoverato il 7 dicembre in psichiatria; era scappato, poi rintracciato in serata nella casa della connazionale che lo aveva ospitato nell’ultimo anno e mezzo.

Cinque violente aggressioni

Il ventenne è accusato di una lunga serie di violente aggressioni, tutte compiute a Prato negli ultimi mesi. L’elenco è lungo. Si comincia dal primo settembre scorso, quando colpì una ragazza. Le ultime due aggressioni a dicembre: si tratta di una donna spinta a terra (la malcapitata ha poi riportato una frattura) e infine di una donna colpita al volto con il coccio di una bottiglia in piazza delle Carceri.