Condannati dall'algoritmo

Caldo torrido, prolungato il codice rosso e mercoledì i rider scioperano

Il bollettino del Ministero conferma l’allerta massima per altri due giorni

Caldo torrido, prolungato il codice rosso e mercoledì i rider scioperano

La Toscana resta nella morsa del caldo e Firenze ancora una volta è sull’odioso podio delle città più roventi di’Italia: il nuovo bollettino del Ministero della Salute ha prolungato ulteriormente il codice rosso – scattato lo scorso 9 luglio e che sarà valido almeno fino a giovedì 16 luglio con temperature massime oltre i 39 gradi. Ma la sensazione di estremo disagio è accresciuta dal fatto che la canicola si fa sentire fin dalle prime ore del giorno, con la colonnina di mercurio che super a i 33 gradi già poco dopo le 10 del mattino.

Uno scenario che durerà ancora almeno fino al fine settimana, con alta umidità e scarsa ventilazione a rendere tutto ancora più insopportabile, e aumentando i rischi per la salute, soprattutto per chi lavora all’aperto. Ma se per alcune categorie (l’ordinanza della regione Toscana vieta il lavoro nei cantieri edili, oltre che in agricoltura e nelle cave, dalle 12,30 alle 16 fino al 31 agosto)  ce ne sono altre che di tutele non ne hanno, come i riders, che continuano a fare consegne sotto il sole. Sono pochissimi quelli che si fermano nelle ore centrali del giorno: se infatti un rider nega la disponibilità a pranzo, l’algoritmo lo penalizza anche per le consegne serali.

Una regola crudele che condanna e al tempo stesso rappresenta un pericolo per la salute: chi infatti non può permettersi di fermarsi rischia di più, anche di rimanere coinvolto in incidenti in caso di colpi di calore o malori proprio per la disidratazione e le alte temperature.

Per questo mercoledì 15 luglio i ciclofattorini di almeno due note piattaforme faranno sciopero nel turno serale partendo in bici dal McDonald’s di via Cavour per arrivare alla sede Glovo Express di via del Romito, passando per la stazione di Santa Maria Novella.

Tornando al meteo, per ora la certezza è che saranno ancora giorni difficili a causa dell’anticlone africano che sta investendo la penisola e che non la lascerà fino al fine settimana.

Un’ondata di calore che, come ha spiegato il Direttore del Consorzio lamma Bernardo Gozzini, è caratterizzata da una configurazione di tipo ‘omega’, che inibisce la formazione di temporali: spinge l’aria calda verso il basso, provocando l’aumento delle temperature ed è molto stabile.

Importante anche ricordare sempre che la grande quantità di energia accumulata con le ondate di calore potrebbe creare problemi quando le temperature scenderanno, scatenando anche temporali più violenti del normale e spesso difficilmente prevedibili con largo anticipo. Quindi è fondamentale essere sempre prudenti e in situazioni di incertezza evitare rischi inutili.