Cooperazione internazionale

Nuova maternità in Kenya grazie all’Asl toscana

La struttura nasce in una comunità che fino a oggi non disponeva di un servizio dedicato all'assistenza materno-infantile

Nuova maternità in Kenya grazie all’Asl toscana

Missione Africa per l’Asl Toscana Centro. Missione che possiamo definire compiuta. A Barpello, nel cuore della Contea di Baringo, in Kenya, dove prima c’erano chilometri di strade sterrate e servizi sanitari insufficienti, oggi sorge una nuova struttura dedicata alla maternità. In centinaia hanno celebrato l’inaugurazione di un presidio destinato a cambiare concretamente la vita di donne, neonati e famiglie di una vasta area rurale.

La struttura nasce in una comunità che fino a oggi non disponeva di un servizio dedicato all’assistenza materno-infantile, una carenza che spesso costringeva le donne a percorrere lunghe distanze per ricevere cure adeguate durante la gravidanza e al momento del parto. L’apertura della maternità consentirà di offrire assistenza più vicina, sicura e continuativa, contribuendo a ridurre i rischi legati alla gravidanza e alla nascita.

La nuova maternità rappresenta il risultato più visibile di un percorso di cooperazione internazionale avviato nel 2020 e costruito attraverso una collaborazione tra istituzioni sanitarie, organizzazioni della società civile e realtà locali kenyane. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il Vescovo di Nakuru, Monsignor Cleophas Oseso, il Ministro della Sanità della Contea di Baringo, Dr. Solomon Sirma, e la Superiora Regionale della Congregazione delle Suore del Verbo Incarnato, Suor Carmen de Santiago.

Presenti anche Stefano Fusi, referente per la cooperazione internazionale della ASL Toscana centro, Niccolò Giordano, coordinatore dei progetti di Acquifera APS, e George Njuguna e Immaculate Bizeyimana della ONG kenyana Sominerec, partner del progetto.

L’intervento è stato realizzato nell’ambito di progetti di cooperazione sanitaria cofinanziati dalla Regione Toscana e supportati dal Centro di Salute Globale. Un lavoro che ha visto operare fianco a fianco ASL Toscana centro, Acquifera APS, Sominerec e la Congregazione delle Suore del Verbo Incarnato, che già gestisce il dispensario sanitario di Barpello e che assicurerà anche la gestione della nuova maternità.

Negli ultimi anni il programma di cooperazione ha prodotto risultati significativi nel rafforzamento dei servizi sanitari di base. Sono stati organizzati percorsi di formazione per il personale sanitario sulla gestione delle gravidanze a rischio, incontri con le levatrici tradizionali e le donne delle comunità locali, attività di prevenzione e sensibilizzazione, oltre alla riattivazione di un pozzo e alla realizzazione di un sistema per garantire acqua di qualità alle strutture sanitarie.

Le attività hanno inoltre raggiunto le aree più isolate grazie agli ambulatori mobili, portando visite e assistenza sanitaria direttamente nei villaggi più lontani. Parallelamente sono stati promossi interventi per migliorare la sicurezza alimentare attraverso la piantumazione di alberi da frutto, campagne di screening oculistico rivolte soprattutto ai bambini e azioni di supporto agli ospedali dell’area, mediante missioni di specialisti toscani e la fornitura di attrezzature sanitarie.

L’inaugurazione della maternità non rappresenta però un punto di arrivo. È infatti già in fase di avvio un nuovo progetto che estenderà il modello sviluppato a Barpello ai territori limitrofi, con l’obiettivo di rafforzare i servizi offerti dal Dispensario di Kositei e continuare a migliorare l’accesso alle cure per migliaia di persone.