A Villa Bardini

Oltre 6000 presenze al festival “La città dei Lettori”

Riunite al motto di “Leggere cambia tutto”

Oltre 6000 presenze al festival “La città dei Lettori”

Oltre 6mila presenze da tutta Italia per 40 eventi gratuiti in 5 giorni con più di 75 ospiti italiani e internazionali, incontri sold out e arrivederci al prossimo anno: si chiude con successo la nona edizione de La Città dei Lettori, il festival letterario di Fondazione CR Firenze a cura di Associazione Wimbledon APS, con la direzione artistica di Gabriele Ametrano.

Leggere cambia tutto‘ è il messaggio che accompagna la manifestazione sin dalla nascita, avvenuta nel 2018 ad opera di tre ragazzi che amavano leggere, capaci negli anni di costruire un percorso che si è distanziato da operazioni di poche stagioni ed ha radicato il piacere della lettura in un pubblico, quello fiorentino – ma non solo – che costituisce il successo del 2026. Come consuetudine, il Festival La città dei Lettori tornerà del 2027 nei primi giorni di giugno, con anticipazioni durante l’anno che celebreranno la decima edizione della manifestazione.

Incontri esauriti e sale sempre piene per ospiti di rilievo. Un flusso continuo, dal Teatro della Pergola andat0 sold out in un’ora per l’incontro con lo scrittore francese Emmanuel Carrère, in chiacchierata tra i ricordi personali e la Grande Storia, alla quattro giorni a Villa Bardini, un luogo unico dove natura, arte e letteratura si incontrano, come per il premio Booker Price Kiran Desai, Concita De Gregorio, Jana Karšaiová, Paulina Spiechowicz, Csaba dalla Zorza, fino alla chiusura di domenica con la lettura scenica di Pinocchio in cui Lella Costa ha omaggiato i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi.

Tutto al completo per il primo appuntamento pubblico con i finalisti del Premio Strega dopo la selezione ufficiale, insieme a Roberta Scorranese, un momento diventato ormai un rito del festival e molto atteso dagli appassionati. Il dialogo ha coinvolto Teresa Ciabatti (Donnaregina, Mondadori), Michele Mari (I convitati di pietra, Einaudi) e Matteo Nucci (Platone. Una storia d’amore, Feltrinelli). Nella sestina dell’ottantesima edizione del Premio Strega ci sono anche Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani) ed Elena Rui con Vedove di Camus (L’orma). Il vincitore verrà proclamato l’8 luglio a Roma, in Piazza del Campidoglio, nella cerimonia che sarà trasmessa in diretta televisiva su Raitre, con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner. Fino ad allora il tour dei finalisti attraverserà tutta Italia con 19 date.

«Oltre seimila presenze confermano che la lettura continua a essere uno straordinario strumento di confronto e partecipazione. La Città dei Lettori è riuscita anche quest’anno a trasformare Firenze in un luogo di incontro tra autori, idee e generazioni diverse, dimostrando come i libri sappiano ancora creare comunità e alimentare il dibattito culturale – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, vice presidente di Fondazione CR Firenze -. Come Fondazione siamo particolarmente orgogliosi della crescita continua di questo progetto che, fin dalla sua nascita, ha saputo avvicinare nuovi pubblici alla lettura e rendere la cultura un’esperienza condivisa, accessibile e capace di parlare a tutti».

Dichiara Gabriele Ametrano, presidente Associazione Wimbledon APS e direttore del progetto La Città dei Lettori: «Il festival ci dà la possibilità di mostrare quello che le pagine dei libri possono creare, ovvero un mondo diverso. L’edizione appena conclusasi ha visto un flusso di pubblico importante, con tantissime persone in lista d’attesa. Abbiamo riscontrato un interesse trasversale, dai più giovani agli adulti, che hanno seguito gli incontri per riflettere e capire meglio la nostra contemporaneità. Stiamo dimostrando quanto un festival letterario come il nostro possa mutare le abitudini e le idee di una città. Dichiaro con orgoglio che La città dei Lettori ha certamente mutato il percorso letterario di Firenze e Firenze sta rispondendo con una grande fiducia. Nel 2027 ci aspetta un grande traguardo, dieci anni di una manifestazione che non è stata facile da costruire in una città come la nostra, dove forse già c’era moltissimo, ma mancava forse la passione di un festival letterario che mutasse la mappatura culturale cittadina. La decima edizione sarà ancora di più per tutti i gusti di lettura, un festival ricco, con tanti nomi e che offrirà spunti di riflessione sempre nuovi, con appuntamenti che possano anche esulare dalle pagine dei libri ma guardare quello che è il testo narrativo, il racconto di una storia. L’importante è vivere le pagine dei libri».

Tra i focus 2026 de La Città dei Lettori, la sinergia culturale e ideale con la mostra fotografica in corso a Villa Bardini “Firenze ’50 ’60 ’70”, il benessere e lo sport, con l’intento – raggiunto – di coinvolgere ancora più lettori e lettrici dai gusti e passioni molteplici, come per il rugby con Sergio Zorzi, Prando Prandi e l’ex capitano della nazionale maschile italiana Simone Favaro e il tennis con Umberto Marino. Tra le novità dell’edizione 2025, i 100 anni della Fiorentina con Archivi Polverosi, il ricordo dell’Arno che oltrepassò la spalletta per l’Alluvione e l’omaggio a Dante come autore internazionale, insieme alla Casa Editrice Olschki.

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La Città dei Lettori 2026 ha visto quali protagonisti Alberto Polverosi, Giacomo Guerrini, Gianni De Magistris, Moreno Roggi, Giorgio van Straten, Catia Tomasetti, Claudio Giunta, Paolo Nori, Vittorio Cappozzo, Gabriella Zalapì, Randa Ghazy, Lorenzo Degl’Innocenti, Marco Vichi, Luca Starita, Gianluca Meis, Nina Gigante, Andrea Costantini, Daniela Merigliano, Silvia Dal Prà, Leonardo Mendolicchio, Elvira Seminara, Emanuela Apicella, Stefano Petrocchi, Maria Luisa Frisa, Carla Maria Russo, Laura Pugno, Caterina Battilocchio, Eliana Liotta, Sebastiano Nata, Federico Faloppa, Vera Gheno, Umberto Marino, Antiniska Pozzi, Antonio Fusco.

Da citare le sessioni di Yoga tra le righe sul prato della villa con Ilaria Castellino, con ospite Felicia Cigorescu, e l’appuntamento su Rifugio Digitale, il percorso culturale sviluppato in questi anni dall’omonima associazione.