Entra nel vivo la terza fase dei lavori per la sostituzione del cavalcaferrovia “Ponte al Pino”, intervento realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) con l’obiettivo di migliorare la viabilità, la sicurezza e la fruibilità dell’area.
Per consentire l’avanzamento del cantiere sarà necessaria la chiusura al transito veicolare del ponte dal 25 maggio al 14 settembre. In questo periodo sarà rimosso l’attuale impalcato e posizionato il nuovo, attualmente in fase di assemblaggio nell’area di cantiere di piazza Vasari. L’impatto sulla circolazione ferroviaria sarà limitato alle giornate di svaro del vecchio ponte e varo del nuovo previste per inizio e fine luglio.
Lo studio dei provvedimenti di circolazione è in fase di condivisione con le imprese ferroviarie e sarà comunicato successivamente, in tempo utile rispetto alle indisponibilità, con informazioni ai viaggiatori.
L’attuale ponte, realizzato alla fine dell’Ottocento e oggi suddiviso in tre corsie – due laterali riservate al traffico veicolare e una centrale dedicata agli autobus – sarà sostituito da una nuova infrastruttura più moderna, funzionale e adeguata alle esigenze della mobilità urbana. Le attività previste e il cronoprogramma dei lavori sono stati illustrati questa mattina a Firenze nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Gabriele Ticci, Direttore della Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di Firenze di Rete Ferroviaria Italiana, Michele Pierguidi, Presidente del Quartiere 2 e Andrea Giorgio, Assessore alla Mobilità e Viabilità del Comune di Firenze.

Per le operazioni di svaro dell’attuale ponte, previste dalla sera del 5 luglio alla mattina del 10 luglio, e per il varo del nuovo impalcato, programmato dalla sera del 26 luglio alla mattina del 30 luglio, sarà impiegata una gru da 1.600 tonnellate, una delle più grandi mai utilizzate in Europa. Il mezzo arriverà al porto di La Spezia dagli Stati Uniti a bordo di una nave cargo in partenza da Portsmouth, in Virginia, i primi di maggio, per poi raggiungere Firenze attraverso trasporti eccezionali.
La nuova struttura, realizzata in acciaio-calcestruzzo, avrà una lunghezza di 32 metri e una larghezza di 16 metri e sarà percorribile da metà settembre 2026. Il nuovo impalcato manterrà numero e direzione delle corsie attuali, consentirà l’eliminazione delle limitazioni di carico e introdurrà una pista ciclopedonale, contribuendo a favorire una mobilità più sostenibile.
Dal 25 maggio al 14 settembre sarà sempre garantito il passaggio pedonale attraverso la passerella provvisoria, ad eccezione dei limitati intervalli temporali necessari alle operazioni di rimozione e posa del ponte, in particolare dal 5 al 10 luglio e dal 26 al 30 luglio. Ulteriori provvedimenti di viabilità locale — relativi al parcheggio pubblico, a via degli Artisti e a via del Pratellino — saranno comunicati in coordinamento con il Comune di Firenze.
Questa terza fase segue quelle già concluse, che hanno visto il varo della passerella pedonale provvisoria lo scorso gennaio e il rinforzo delle spalle di appoggio del cavalcaferrovia tra febbraio e marzo. La quarta e ultima fase dei lavori è prevista indicativamente a fine ottobre 2026 e riguarderà, in un’unica notte, la rimozione della passerella pedonale provvisoria.
Al termine dell’intervento l’area di piazza del Pino sarà riqualificata nell’ambito di un progetto condiviso con l’Amministrazione comunale, finalizzato alla valorizzazione degli spazi urbani interessati dai lavori.
Le parole della sindaca Sara Funaro
“Saranno tre mesi e mezzo difficili, questo lo sappiamo, ma con l’obiettivo poi di avere un ponte più sicuro”. Lo ha detto sabato 23 maggio la sindaca di Firenze Sara Funaro che ha effettuato un sopralluogo sul ponte a poche ore dall’avvio dei lavori che andranno avanti fino al 14 settembre.
“Sappiamo benissimo – ha detto Funaro – che l’impatto sarà importante in città, per questo noi ci siamo attivati sia con tutto il monitoraggio con la Smart city control room, sia dando tutte le informazioni ai cittadini per le viabilità alternative. L’appello che facciamo ai cittadini è di” consultare “tutti i siti istituzionali, per guardare quali sono le viabilità da percorrere”.
“Con Ferrovie – ha aggiunto Funaro – siamo in stretto contatto continuo, per il monitoraggio e l’andamento dei lavori perché siano rispettati i tempi. Con Autolinee Toscane abbiamo rivisto tutti i percorsi degli autobus per andare incontro ai cittadini e abbiamo un contatto costante sia con i commercianti sia con i residenti della zona”.
Il momento più difficile, ha spiegato Funaro, “sarà” quando ci sarà la concomitanza con le scuole: “Abbiamo provato a accorciare i tempi il più possibile per ridurre l’impatto e per impattare il meno possibile con le scuole aperte. Purtroppo sono lavori molto complessi: non potevamo accorciare la tempistica più di quello che è stata accorciata. Ricordo che le prime previsioni erano molto molto più lunghe. È chiaro che dalla chiusura delle scuole” il traffico “si alleggerirà un po’, ma sappiamo benissimo che il disagio continuerà a esserci anche successivamente”.
“Come Comune – ha evidenziato l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio – ce l’abbiamo messa tutta per minimizzare i disagi in accordo con Rfi: potenzieremo il servizio di autobus, ci saranno dei percorsi alternativi, mettiamo in campo tutto quello che è possibile e staremo attivi nella Smart city control room a resettare in continuazione anche gli impianti semaforici per far scorrere il traffico. I primi giorni saranno dei giorni complessi perché dovremmo fare le analisi sul campo, ma via via andremo a regime anche su questo”.