Il “ti sbrighi?” sussurrato al semaforo, il clacson di troppo, la precedenza negata a chi attraversa. Sono questi i gesti che i fiorentini vorrebbero cancellare dalle proprie strade. Lo racconta l’Osservatorio Sara Assicurazioni, che ha fotografato come la città vive — e come vorrebbe vivere — la mobilità quotidiana.
Il dato di partenza non lascia dubbi: per il 53% dei fiorentini, muoversi in città significa scontrarsi con tensioni frequenti, poco fair play, nervi già tesi prima ancora di partire. Non stupisce, allora, che pensando al futuro un fiorentino su tre (34%) immagini strade dove la tecnologia conviva con qualcosa di più semplice: la gentilezza.
L’impazienza, il nemico numero uno
Al primo posto tra i comportamenti da correggere c’è proprio la fretta. Più della metà degli intervistati (53%) chiede maggiore tolleranza verso chi è in difficoltà o sta completando una manovra. Seguono le reazioni sproporzionate, tra parole di troppo e gesti poco cordiali, segnalate dal 45%.
C’è poi chi rimpiange un gesto minimo: il grazie. Un terzo dei fiorentini (33%) vorrebbe più riconoscenza verso chi lascia passare. Il clacson usato senza motivo infastidisce il 24%, mentre il mancato rispetto della precedenza ai pedoni preoccupa il 19%.
Trasporto pubblico e strade sicure, le priorità per il domani
Guardando a come dovrebbe cambiare la città, i fiorentini indicano prima di tutto un trasporto pubblico più efficiente (47%), seguito da strade più sicure (43%) e da un traffico finalmente alleggerito (38%). Più indietro parcheggi (29%), spazi dedicati a pedoni e ciclisti (19%) e la riduzione delle auto in centro (10%).
L’automobile resta comunque il mezzo scelto dal 23% dei fiorentini per il futuro, anche se sempre più spesso affiancata dal trasporto pubblico (10%) e dalle due ruote elettriche (5%). A orientare la scelta sono soprattutto i tempi di percorrenza (29%) e la comodità (26%).
Auto sempre più smart, ma la sicurezza resta il vero tema
Sul fronte tecnologico, i fiorentini chiedono soprattutto sistemi capaci di rilevare le distrazioni al volante (47%), seguiti da dispositivi di monitoraggio dello stile di guida (34%) e telepedaggio (19%). I benefici attesi? Risparmio economico (43%), controllo costante del veicolo (38%) e un modo di guidare più consapevole (29%).
A pesare, dietro ogni numero, è soprattutto la percezione del rischio: solo il 31% dei fiorentini si sente davvero al sicuro quando è in strada. Un dato su cui riflette Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Experience di Sara Assicurazioni: “Insieme al ruolo fondamentale dei comportamenti individuali, possono svolgere un ruolo di primo piano le soluzioni assicurative. Una polizza telematica offre una protezione completa che aiuta gli automobilisti anche a migliorare il proprio stile di guida, con benefici tangibili in termini di risparmio.”