Rischiava di morire

Salvata dalla Gdf, ora la tartaruga marina Vera torna in mare – VIDEO

Era rimasta impigliata in attrezzi da pesca illegali

Salvata dalla Gdf, ora la tartaruga marina Vera torna in mare – VIDEO

E’ potuta finalmente tornare nel suo habitat naturale: il mare. Vera, questo il nome di un esemplare di tartaruga marina della specie “Caretta caretta”, lo scorso febbraio era stata salvata dalla guardia di finanza nelle acque labroniche. Dopo alcuni mesi di cure lo scorso 29 maggio è stata liberata in mare in occasione della manifestazione “Un mare di amici – Navi di maggio”, iniziativa dedicata alla cultura del mare, alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza della navigazione.

Una storia a lieto fine iniziata quando l’equipaggio della vedetta velocissima “V.1311” della stazione navale del Roan (il Reparto operativo aeronavale), impegnato in un servizio operativo, l’aveva individuata in evidente difficoltà. La tartaruga era infatti rimasta impigliata in attrezzi da pesca illegali che ne limitavano gravemente i movimenti e persino la respirazione, mettendone a rischio la sopravvivenza.

I militari, intervenuti subito, sono riusciti a liberare l’animale, recuperarlo e metterlo in sicurezza a bordo dell’unità navale; dopo aver ricevuto le prime cure, Vera è stata affidata agli specialisti del Centro di recupero e riabilitazione tartarughe marine dell’Acquario di Livorno, struttura che da anni rappresenta un punto di riferimento per il soccorso della fauna marina.

La tartaruga è stata sottoposta a un percorso di cura e monitoraggio che le ha consentito di recuperare completamente le proprie condizioni di salute. Accertata la piena idoneità al ritorno in natura, è stato organizzato il rilascio in mare, un momento simbolico e di sensibilizzazione ambientale.

L’operazione si è svolta nelle acque prospicienti l’Area marina protetta delle Secche della Meloria. Una volta raggiunto il punto individuato per il rilascio, Vera è stata affidata alle mani del biologo marino del centro di recupero che ne aveva seguito l’intero percorso di riabilitazione.

Ad assistere alla scena erano presenti anche le unità cinofile della Scuola italiana cani salvataggio (Sics), che collaborano con la guardia di finanza nelle attività di tutela dell’utenza del mare, mentre i sommozzatori delle fiamme gialle hanno accompagnato la tartaruga nei primi metri della sua ritrovata libertà.

L’iniziativa si è svolta alla presenza di numerosi studenti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, e ha così dato l’occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza della tutela dell’ambiente marino e della biodiversità. Le tartarughe “Caretta caretta”, infatti, sono tra le specie simbolo del Mediterraneo e sono spesso vittime di reti, ami, lenze e altri attrezzi da pesca abbandonati o utilizzati illegalmente.