Servono 20 milioni

Tram a batteria, il Comune si muove

Per ammodernare i 46 tram Sirio in servizio

Tram a batteria, il Comune si muove
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Saranno chiesti al MIT i fondi per aggiornare i tram già in servizio che, grazie all’installazione di un pacchetto batteria, potranno percorrere tratti anche senza l’alimentazione dall’alto (i tanto discussi pali) . È stata approvata dalla giunta comunale la delibera preliminare alla partecipazione all’AVVISO n.3 e successivi comunicati “per la presentazione di istanze ai fini della programmazione degli interventi finanziabili dallo Stato in via ordinaria nel settore del Trasporto Rapido di Massa”.

Cosa ha detto la sindaca Funaro

La sindaca Sara Funaro e l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio hanno illustrato le novità:

“Stiamo investendo sullo sviluppo delle tramvie per unire tutta la città, adesso presentiamo una novità importante: abbiamo infatti deciso di partecipare a questo bando e dato mandato agli uffici di quantificare la parte economica per avere tutti i mezzi a batteria – ha spiegato la sindaca Funaro –. Vogliamo dare così una duplice risposta, da una parte poter connettere tutte le linee esistenti, dall’altra andare a eliminare i pali, che abbiamo sempre detto era una priorità, in particolare in zone di pregio.

Obiettivo, quindi, l’interscambiabilità delle linee tranviarie senza dimenticare i canoni estetici che ci interessa tutelare. Ringrazio l’assessore Giorgio e tutti i nostri uffici che non solo stanno lavorando per la realizzazione delle nuove linee tranviarie ma anche per migliorare e rendere sempre più efficiente il servizio esistente”.

Tramvia aeroporto

 

Le parole dell'assessore Giorgio

“È sicuramente un progetto importante – ribadisce l’assessore Giorgio – perché consentirà di adattare i tram oggi in servizio in modo che possano viaggiare sull’intera rete, anche quelle con tratti senza alimentazione dall’alto. E anche di definire nuovi scenari di servizio e collegamenti diretti tra capolinea di linee diverse in modo da poter offrire un servizio pubblico sempre più efficiente. Insieme al pacchetto batteria per i Sirio presenteremo al MIT anche le istanze per altri tre progetti su cui abbiamo lavorato con la Regione Toscana relativi all’acquisto di 8 tram per la linea Leopolda-Le Piagge, il prolungamento della T1 dal capolinea Careggi al Meyer e il secondo lotto del prolungamento della T2 Aeroporto-Sesto Fiorentino”.

Tecnicamente con questo atto l’Amministrazione dà mandato a Tram di Firenze spa di accertare la fattibilità dell’installazione sui 46 tram attualmente in servizio sulle linee T1, T2 e VACS della cosiddetta soluzione “Sirio-Retrofit Batteria”. Si tratta di un sistema di accumulo di energia a bordo (ObESS – On board Energy Storage System) collocato sul tetto del veicolo (in termini tecnici “imperiale”) che consente ai mezzi di viaggiare sia in modalità tradizionale sia a batteria. Il sistema è composto dall’ObESS (installato su casse sospese per ottimizzare peso e spazio), convertitore DC/DC (per la gestione della tensione tra batterie e trazione), box elettromeccanico per la sicurezza e l’isolamento del pantografo in modalità batteria.

Tramvia a Firenze
tramvia

La tecnologia, sviluppata da Hitachi e già sperimentata con successo, prevede la possibilità di ricaricare la batteria nei tratti dove è presente la catenaria tramite il pantografo. I tram così aggiornati non avranno le stesse prestazioni dei veicoli progettati già con la batteria (come quelli per la linea per Bagno a Ripoli) ma potranno percorrere tratti più brevi senza catenaria.

Questo consentirà di avere un parco mezzi completamente interoperabile, ovvero di utilizzare i tram su tutte le linee, sia esistenti sia di prossima realizzazione, con tratti senza catenaria. Sarà quindi possibile definire schemi di esercizio del servizio più flessibili capaci di dare risposte sempre migliori alle richieste dell'utenza.

In concreto con la completa interoperabilità si potranno attivare collegamenti nuovi che utilizzeranno più linee in modo alternativo: tratta Aeroporto-Rovezzano (che unisce la T2 e la 3.2.2 attraverso le fermate Valfonda-Fortezza della T1 e il tratto Lavagnini-Libertà della VACS), la tratta Villa Costanza-Rovezzano (che unisce la T1 e la 3.2.2 attraverso la VACS tra Lavagnini e Libertà), la tratta Careggi-San Marco (che unisce parte della linea T1 con la VACS), Aeroporto-Bagno a Ripoli (che unisce la T2 e la 3.2.1 attraverso le fermate Valfonda-Fortezza della T1 e il tratto Lavagnini-Libertà della VACS), la tratta Villa Costanza-Bagno a Ripoli (che unisce la T1 e la 3.2.1 attraverso la VACS tra Lavagnini e Libertà), la tratta Careggi-Bagno a Ripoli (che unisce parte della linea T1 con la 3.2.1).

Inoltre si potrà rimuovere la linea di contatto su tratte già in esercizio minimizzando ulteriormente l’impatto della tramvia grazie all’eliminazione di pali e fili per esempio nella zona della Stazione di Santa Maria Novella.

Altro vantaggio sarà quello di poter spostare i mezzi da zone critiche, come gli incroci, anche in assenza di alimentazione elettrica a seguito di guasti o danneggiamenti della linea di contatto.

I prossimi passaggi previsti dalla delibera sono la verifica da parte di Tram Spa della programmazione, dei costi e dei tempi di questa operazione. Spetta sempre a Tram Spa predisporre la documentazione con cui l’Amministrazione presenterà l’istanza al MIT entro la scadenza del 30 maggio per avere le risorse necessarie.

 

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