quattordicesima edizione

Orizzonti Verticali diventa un festival diffuso Le arti uniscono San Gimignano e Castiglione d’Orcia lungo la Via Francigena

Dal 10 al 22 agosto, il festival proseguirà a Castiglione d'Orcia con il progetto "Alba e Tramonto"

Orizzonti Verticali diventa un festival diffuso Le arti uniscono San Gimignano e Castiglione d’Orcia lungo la Via Francigena

Nasce un nuovo percorso culturale che mette in dialogo due tra i luoghi più rappresentativi della Toscana. Orizzonti Verticali inaugura infatti una nuova fase della propria storia trasformandosi in un festival diffuso che unisce San Gimignano e Castiglione d’Orcia, due comunità accomunate da un patrimonio unico: entrambe sono siti riconosciuti dall’UNESCO e sono attraversate dalla storica Via Francigena, itinerario europeo di pellegrinaggio, incontro e scambio tra popoli.

La quattordicesima edizione di Orizzonti Verticali prenderà il via a San Gimignano dal 30 luglio al 2 agosto, confermandosi uno degli appuntamenti più significativi dedicati ai linguaggi contemporanei dello spettacolo dal vivo. Teatro, danza, musica, performance e incontri animeranno il centro storico con 23 eventi in quattro giorni, trasformando piazze, vicoli e luoghi simbolo della città medievale in un palcoscenico a cielo aperto dove storia e contemporaneità dialogano attraverso l’arte.

Dal 10 al 22 agosto, il festival proseguirà a Castiglione d’Orcia con il progetto “Alba e Tramonto”, dando vita per la prima volta a un’unica proposta culturale capace di attraversare territori diversi ma profondamente legati dalla loro identità. È il primo passo verso un progetto che guarda all’intera Toscana, costruendo una rete di luoghi, comunità e istituzioni unite dalla convinzione che la cultura sia uno strumento di crescita, partecipazione e sviluppo.

“La scelta di collegare San Gimignano e Castiglione d’Orcia – sottolinea il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci – assume un forte valore simbolico perché unisce attraverso l’arte e la cultura due territori riconosciuti Patrimonio mondiale dell’UNESCO: il centro storico di San Gimignano e la Val d’Orcia, di cui Castiglione d’Orcia è parte. Nel Medioevo la Via Francigena era percorsa da pellegrini che portavano con sé esperienze, idee e spiritualità. Oggi saranno artisti, musicisti, attori e pensatori a raccoglierne l’eredità, dando vita a un viaggio contemporaneo fatto di creatività, confronto e contaminazione tra linguaggi. Un cammino che rinnova la vocazione della Francigena come luogo di incontro e dialogo”.

“Per Castiglione d’Orcia – mette in risalto l’Assessora alla Cultura, Alice Rossi – entrare a far parte di Orizzonti Verticali significa condividere un progetto culturale che guarda oltre i confini dei singoli territori. La Via Francigena e il riconoscimento UNESCO ci uniscono a San Gimignano in una storia comune fatta di accoglienza, scambio e cultura. Attraverso questo festival vogliamo rafforzare quel legame, offrendo al pubblico un’esperienza capace di valorizzare il nostro patrimonio e di creare nuove opportunità di incontro tra arte, comunità e paesaggio”.

“Il nuovo corso di Orizzonti Verticali – spiegano i direttori artistici, Patrizia De Bari e Tuccio Guicciardini di Giardino Chiuso – arriva in un momento di cambiamento per il festival. Conclusa la collaborazione con la Fondazione Fabbrica Europa, che dal 2016 ha contribuito in maniera significativa alla sua crescita, l’Associazione Giardino Chiuso ha scelto di affrontare questa nuova fase con determinazione, grazie al sostegno del Comune di San Gimignano, della Regione Toscana e alle consolidate collaborazioni con Galleria Continua, Fondazione Accademia Musicale Chigiana e Opera Laboratori, partner che contribuiscono alla qualità della proposta artistica”.

Confermata anche OV Off Sound, la sezione dedicata ai giovani artisti e ai nuovi linguaggi musicali, espressione della volontà del festival di favorire il dialogo tra generazioni e discipline.

Con questa nuova prospettiva Orizzonti Verticali amplia la propria prospettiva senza perdere la sua identità: fare della cultura un luogo aperto, capace di creare connessioni tra territori, persone e visioni, dimostrando come l’arte possa ancora oggi costruire ponti e generare nuove comunità lungo una delle vie più simboliche d’Europa.