Ad incastrarlo sono state le immagini di videosorveglianza. E’ così che la polizia di Perugia è risalita al 33enne responsabile degli scontri di domenica scorsa, 23 febbraio 2025, nei pressi di un’area di servizio lungo l’Autostrada A12.
Un arresto in flagranza differita, fanno sapere gli agenti di Perugia, in seguito ai violenti scontri tra i tifosi della squadra locale di calcio e quelli della Lucchese.
La misura in carcere riguarda, come detto, un uomo di 33 anni ritenuto essere responsabile di rissa aggravata in concorso, per aver aggredito un tifoso della Lucchese anche con l’utilizzo di un bastone. Quest’ultimo ha riportato lesioni guaribili in 40 giorni.
La ricostruzione dei fatti
Secondo la ricostruzione della Questura del capoluogo umbro, mentre si trovavano in sosta nell’area di servizio le due tifoserie ultras sono venute violentemente a contatto. Utilizzando fumogeni, aste, bastoni in legno, spranghe, oggetti contundenti e bottiglie.
Durante gli scontri, per evitare che l’invasione della carreggiata potesse provocare incidenti, due equipaggi della polizia stradale hanno interrotto il traffico per alcuni minuti.
Fondamentali le immagini delle telecamere
I successivi approfondimenti della digos di Perugia, in collaborazione con quella di Lucca, e l’esame delle immagini realizzate dal personale della polizia stradale di Viareggio e le riprese dai sistemi di videosorveglianza dell’area di servizio, hanno portato a ricostruire la dinamica dei fatti ed identificare il trentatreenne.
Immortalato – riferisce la polizia – mentre colpisce con un bastone di legno un altro tifoso, al momento non identificato.
Secondo gli investigatori l’uomo è “non nuovo a tali condotte”. In passato era stato denunciato per avere partecipato agli scontri tra tifosi in occasione della partita di calcio Perugia – Cesena.
Tre tifosi della Lucchese sono stati invece identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Lucca. Sono in corso indagini per identificare gli altri tifosi coinvolti negli scontri.
