DONAZIONE PREZIOSA

L’avanguardia tecnologica in gastroenterologia al San Donato grazie alla donazione Calvani

Nuove strumentazioni per la cura delle malattie digestive

L’avanguardia tecnologica in gastroenterologia al San Donato grazie alla donazione Calvani

Un importante passo avanti per la gastroenterologia dell’Ospedale San Donato di Arezzo. Grazie alla generosità della famiglia Calvani, è stato implementato un elettrobisturi di ultima generazione, un’innovazione tecnologica che promette di rivoluzionare l’approccio diagnostico e terapeutico alle patologie del sistema digerente. Il gesto della famiglia Calvani, che ha donato lo strumento in memoria di un caro estinto, rappresenta non solo un atto di altruismo, ma anche una testimonianza tangibile dell’affetto e della stima nei confronti del personale sanitario che ogni giorno si impegna nella cura dei pazienti.

Dettagli e caratteristiche della donazione

Il nuovo elettrobisturi, del valore di 55.000 euro, rappresenta un significativo miglioramento della dotazione strumentale della UOC Gastroenterologia e endoscopia digestiva, diretta dal dr. Marco Rossi. Questo dispositivo all’avanguardia si aggiunge all’ecoendoscopio donato in precedenza, ampliando le capacità del reparto e consentendo ai professionisti di affrontare con maggiore efficacia e sicurezza le diverse procedure endoscopiche, anche le più complesse. Il dr. Rossi ha sottolineato l’importanza di questo strumento, evidenziando le sue caratteristiche tecnologiche che permettono di eseguire interventi come l’ESD (asportazione di lesioni neoplastiche iniziali dello stomaco e del colon) e l’ERCP (interventi sulle vie biliari) con precisione e riducendo al minimo il rischio di complicanze. La dr.ssa Elena Cavargini ha inoltre evidenziato l’ergonomia e la facilità d’uso del nuovo elettrobisturi, che riducono il rischio di errori e consentono di intervenire con maggiore sicurezza e precisione durante gli interventi chirurgici.

Un ringraziamento sentito

La cerimonia di presentazione della nuova strumentazione, tenutasi nella biblioteca dell’ospedale San Donato, ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il dr. Alessio Cappetti, direttore PO Aretino, Giancarlo Sassoli, presidente Calcit Arezzo, la famiglia Calvani, il dr. Marco Rossi e la dr.ssa Elena Cavargini. Durante l’evento, sono stati espressi sentiti ringraziamenti alla famiglia Calvani per la generosa donazione, un gesto che testimonia il forte legame tra la comunità e l’ospedale. Il dr. Cappetti ha sottolineato l’importanza di queste donazioni, evidenziando come esse rappresentino non solo un contributo economico, ma anche un riconoscimento del lavoro svolto dai professionisti sanitari. Giancarlo Sassoli ha inoltre ringraziato l’associazione VITE Odv per il suo contributo, che ha permesso di integrare la strumentazione donata con materiali accessori, migliorando ulteriormente l’efficacia degli interventi.

Un nuovo standard di cura

L’introduzione del nuovo elettrobisturi rappresenta un passo significativo per l’Ospedale San Donato, che si conferma all’avanguardia nell’offerta di cure specialistiche. Grazie alla tecnologia avanzata e alla competenza dei suoi professionisti, il reparto di Gastroenterologia è ora in grado di affrontare le patologie digestive con maggiore efficacia, garantendo ai pazienti un trattamento più sicuro e mirato. La donazione della famiglia Calvani, unita al supporto di associazioni come Calcit e VITE Odv, dimostra l’importanza della collaborazione tra istituzioni, cittadini e professionisti sanitari per migliorare la qualità della sanità pubblica.