creare un contrasto cromatico stabile nel tempo, rendendo la scritta chiaramente leggibile sia da terra sia da piattaforme aeree e satellitari.
“L’iniziativa rappresenta un significativo caso applicativo delle potenzialità offerte dalle tecnologie di automazione nella gestione dei tappeti erbosi, dimostrando come precisione operativa, sostenibilità ambientale e comunicazione visiva possano convergere in un unico progetto – dicono dal CeRTES – L’esperienza conferma inoltre il ruolo della ricerca agronomica nel valorizzare il territorio attraverso soluzioni tecnicamente avanzate e a basso impatto”.
Il progetto è stato realizzato dal gruppo di ricerca del Centro Ricerche Tappeti Erbosi Sportivi dell’Università di Pisa, coordinato da Marco Volterrani, con la collaborazione di Simone Magni, Giuliano Sciusco, Tommaso Federighi, Marco Fontanelli, Mattia Fontani, Lisa Caturegli e Maria Giulia Parrinelli. L’area sperimentale è stata messa a disposizione dall’azienda Bindi Pratopronto Nord di Marco Bindi.