Una coppia di coniugi, lei di 70 anni e lui di 74, è rimasta vittima a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, di una truffa del cosiddetto “finto incidente”, con un bottino complessivo che supera i 50mila euro tra gioielli e oggetti preziosi. I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio di mercoledì, 7 gennaio 2025.
La telefonata e l’allarme per il figlio
Tutto è iniziato con una telefonata all’utenza fissa dell’abitazione. Un uomo, fingendosi il figlio della coppia, residente e lavoratore in Germania, avrebbe riferito in lacrime di essere coinvolto in un grave incidente stradale. Poco dopo, un secondo interlocutore, presentatosi come appartenente alle forze dell’ordine, avrebbe parlato di un investimento di una donna e di un bambino e della necessità di versare una cauzione per evitare gravi conseguenze penali.
Le richieste di denaro e preziosi
Secondo il racconto delle vittime, ai coniugi sarebbe stato spiegato che l’assicurazione non avrebbe coperto interamente il risarcimento e che occorreva consegnare subito denaro o oggetti di valore. Alla richiesta di recarsi in banca, i truffatori avrebbero risposto chiedendo esclusivamente gioielli. La donna ha quindi raccolto quanto presente in casa: orologi, collane, bracciali, orecchini e anche le fedi nuziali.
L’arrivo del falso incaricato
Per agevolare la truffa, il marito è stato convinto ad allontanarsi dall’abitazione con il pretesto di dover firmare alcuni documenti. Nel frattempo, un uomo si è presentato a casa come incaricato in borghese per ritirare i beni, che sono stati consegnati e immediatamente nascosti.
La scoperta dopo la telefonata reale
Solo poco dopo, con la telefonata del figlio vero, i coniugi hanno compreso di essere stati raggirati. La coppia ha successivamente sporto denuncia.