Undici nuove pietre d’inciampo, le Stolpersteine ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, diventate nel tempo uno dei più importanti progetti europei di commemorazione delle vittime della barbarie del nazismo: Firenze rinnova il proprio impegno nel ricordo della Shoah con la posa dei piccoli blocchi di pietra ricoperti di ottone, incisi con i nomi di donne e uomini deportati nei campi di sterminio,
Posate le prime (nuove) pietre d’inciampo
Le installazioni vengono collocati davanti alle abitazioni da cui furono arrestati o nelle quali vivevano prima di tentare, spesso invano, la fuga. Un gesto semplice e potente, che riporta la tragedia dello sterminio degli ebrei e della repressione nazifascista nello spazio quotidiano delle città: oggi, domenica 11 gennaio, in via dei Macci 59, dove sono state posate le pietre dedicate a Raffaello Graziani, Benvenuta Russo Graziani, Maria Graziani, Haim Vitale Graziani e Sara Graziani, arrestati il 30 aprile 1944 e deportati ad Auschwitz con il convoglio numero 13 del 26 giugno 1944, dal quale non fecero ritorno.
Il calendario delle altre pietre
Il calendario delle installazioni proseguirà venerdì 16 gennaio: alle 10 in via Romana sarà posata la pietra in memoria di Salvatore Fantini, fabbro schedato come antifascista e arrestato nel marzo 1944 dopo gli scioperi operai; alle 12, in via Arnolfo 4, saranno ricordati Bruno Anichini, Guido Cambi e Carlo Lumini, arrestati durante una retata alla Cartiera Cini. Altri due lavoratori, Tommaso Ciullini e Cesare Mori, erano già stati commemorati con pietre d’inciampo nel 2023.
L’ultimo appuntamento è previsto per giovedì 22 gennaio, alle 10, in via Carlo Del Prete 102, con la posa delle pietre dedicate a Leila Bemporad Millul e al marito Egisto Mario Millul, deportato ad Auschwitz nel febbraio 1944.