Si è spento oggi, all’età di 70 anni, Giancarlo Cauteruccio, regista, scenografo e attore tra i più originali e visionari della scena teatrale italiana contemporanea.
Il periodo fiorentino
Cauteruccio aveva vissuto e lavorato per molti anni a Firenze, prima di rientrare in Calabria, la sua terra d’origine . Dopo gli studi in arte e architettura all’Università di Firenze, Cauteruccio aveva intrapreso un percorso creativo che lo aveva portato a imporsi come una delle figure di riferimento della cosiddetta seconda avanguardia teatrale italiana.
Krypton e il teatro
Negli anni Ottanta aveva fondato a Firenze la compagnia Krypton, destinata a diventare una delle realtà più influenti della nuova scena teatrale nazionale. E a Sant’Ambrogio, il quartiere dove ha vissuto gli ultimi anni fiorentini, non solo spiando la popolosa vita notturna dalla finestra dell’appartamento dove viveva. Ma scendendo giù, in piazza, dove – seduto sulle panchine in pietra – s’intratteneva con i senza fissa dimora e gli artisti di strada
Passione è quella che Cauteruccio ha messo in tutto ciò che ha fatto. Nelle docenze universitarie, sublimazione della sua grande attenzione (e fiducia) verso i giovani, che non ha mancato di coinvolgere in spettacoli, performance, installazioni, laboratori, rendendoli protagonisti e ideatori attivi; allievi, o ragazzi presi dalla strada, eletti a corpi e voci centrali degli eventi da lui firmati.
Il sodalizio con Ornella Vanoni
Negli ultimi mesi, il regista aveva colpito per un messaggio intenso e carico di umanità affidato ai social in occasione della scomparsa di Ornella Vanoni, artista con cui aveva condiviso un lungo sodalizio umano e professionale.