SOSTENIBILITÀ

Monterotondo Marittimo investe nel futuro: nuovi impianti fotovoltaici per scuola e museo

Un passo verso l'energia rinnovabile e il risparmio economico per la comunità

Monterotondo Marittimo investe nel futuro: nuovi impianti fotovoltaici per scuola e museo

Il Comune di Monterotondo Marittimo, in Toscana, prosegue con decisione nel suo percorso verso la sostenibilità ambientale e l’efficientamento energetico, attraverso l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici. Questo progetto, che si concretizzerà con l’avvio dei lavori a febbraio e marzo 2026, rappresenta un significativo passo avanti nella strategia di riduzione dei costi di gestione degli edifici pubblici e nella promozione dell’energia pulita. L’iniziativa testimonia l’impegno dell’amministrazione comunale nel perseguire obiettivi di lungo periodo, volti a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a preservare il patrimonio ambientale.

Il cuore del progetto: dettagli sugli impianti fotovoltaici

Il fulcro dell’intervento riguarda l’installazione di due distinti impianti fotovoltaici, ognuno studiato per soddisfare le specifiche esigenze energetiche degli edifici che li ospiteranno. La scuola primaria “Renato Fucini”, situata in via Magenta, sarà dotata di un impianto con una potenza di 40 kW. Si prevede che questo impianto coprirà circa il 57% del fabbisogno energetico annuale dell’edificio scolastico. Questa capacità di autoproduzione energetica si tradurrà in un risparmio diretto sulla bolletta di circa 1.100 euro all’anno. Inoltre, l’energia in eccesso, non immediatamente utilizzata, sarà immessa nella rete elettrica attraverso il meccanismo del “ritiro dedicato”, generando ricavi stimati in circa 5.700 euro annui. Questi calcoli tengono conto delle variabili legate all’utilizzo della scuola, come gli orari scolastici, le chiusure estive e i fine settimana, oltre alla variabilità climatica che influenza la produzione energetica dei pannelli fotovoltaici. Il secondo impianto sarà installato sul MuBia – Museo delle Biancane. Questo impianto, con una potenza di 32,20 kW, avrà l’obiettivo di coprire circa il 15% del consumo energetico annuo del museo. Anche in questo caso, l’autoconsumo diretto dell’energia prodotta porterà a un risparmio sulla bolletta, stimato in circa 9.000 euro all’anno. L’energia non utilizzata, circa 12.160 kWh annui, sarà immessa in rete, generando ricavi stimati in circa 1.460 euro annui attraverso il “ritiro dedicato”. È importante sottolineare che queste stime sono state calcolate considerando gli orari di apertura limitati del museo (dal venerdì alla domenica), le chiusure stagionali da giugno a settembre, i giorni festivi e la variabilità climatica tipica della zona.

Finanziamenti e tempistiche dell’iniziativa

L’investimento complessivo per la realizzazione di questi impianti ammonta a 84.000 euro per la scuola primaria e a 69.000 euro per il MuBia. Per la scuola, circa 54.000 euro sono coperti da un finanziamento della Regione Toscana, nell’ambito di un programma di sostegno all’energia rinnovabile e alla sostenibilità degli edifici pubblici, mentre la restante parte è a carico del Comune. Per il MuBia, circa 41.000 euro provengono dalla Regione, con il Comune che coprirà la parte rimanente. I lavori per la scuola primaria dovrebbero iniziare il 16 febbraio 2026, mentre quelli per il MuBia il 16 marzo 2026. Entrambi gli impianti sono stati affidati, tramite procedura di appalto integrato, alla RiESCo spa di Grosseto, che si occuperà sia della progettazione definitiva sia della realizzazione.

L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giacomo Termine, ha espresso la propria soddisfazione per l’avvio di questi progetti, sottolineando l’importanza di investire nelle energie rinnovabili per un futuro più sostenibile. Il sindaco ha evidenziato come tali interventi comportino un risparmio economico concreto, un’attenzione alla valorizzazione del patrimonio pubblico e un impegno verso la sostenibilità ambientale. La scuola e il MuBia sono considerati luoghi centrali per la vita della comunità, e renderli più autonomi dal punto di vista energetico è una scelta strategica che guarda al futuro del territorio.

Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come l’amministrazione locale possa perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile, creando benefici sia economici che ambientali per la comunità di Monterotondo Marittimo.