Un progetto ambizioso prende forma ad Arezzo, promettendo di rivoluzionare il settore agricolo e di portare significativi benefici alla comunità locale. L’iniziativa, promossa da L45 Agri, si concretizza in un piano industriale da 17 milioni di euro che si sviluppa in stretta sinergia con la centrale di recupero integrale di San Zeno. L’obiettivo principale è la realizzazione di tre ettari di serre teleriscaldate, alimentate dall’energia prodotta dal recupero dei rifiuti, che daranno vita a un modello di agricoltura sostenibile e a impatto zero. Questo progetto rappresenta un passo importante verso la valorizzazione del territorio e l’implementazione di pratiche agricole innovative.
L’infrastruttura e le nuove tecnologie
Il cuore pulsante del progetto L45 Agri è la creazione di serre teleriscaldate che si estenderanno su una superficie di tre ettari. Queste strutture saranno alimentate dall’energia proveniente dall’impianto di recupero a zero spreco di San Zeno, che, grazie ai suoi processi avanzati, è in grado di generare energia da fonte rinnovabile. Le attività dell’impianto includono la gestione di 120 mila tonnellate di recupero energetico, 70 mila di compostaggio, 35 mila di biodigestione, la produzione di 300 Smc/ora di metano immesso in rete, 1 megawatt di fotovoltaico e una piattaforma per il recupero di sfalci e potature. L’integrazione delle serre teleriscaldate rappresenta un esempio concreto di come l’industria possa convergere con l’agricoltura, in un modello di economia circolare. La scelta di utilizzare l’energia generata dal recupero dei rifiuti consente di ridurre l’impatto ambientale e di ottimizzare l’uso delle risorse. L’acqua necessaria per l’irrigazione delle serre sarà fornita da cisterne a recupero di pioggia, un’ulteriore misura volta a garantire la sostenibilità del progetto.
Università, agricoltura biologica e iniziative sociali
Il progetto L45 Agri non si limita alla costruzione di serre, ma include una serie di iniziative volte a promuovere la ricerca, la formazione e il coinvolgimento della comunità. Un elemento chiave è la creazione di “UniLAB”, una facoltà universitaria (Agraria e Biologia) con un laboratorio dedicato al monitoraggio della qualità dei terreni, dei prodotti agricoli e del compost biologico. Questo laboratorio svolgerà anche un ruolo fondamentale nella verifica della qualità secondo le norme e le certificazioni previste, garantendo un presidio di sicurezza ambientale costante. L’agricoltura biologica sarà un altro pilastro del progetto. Le serre teleriscaldate saranno utilizzate per la coltivazione di prodotti biologici, in collaborazione con le aziende agricole locali. Una parte della produzione sarà destinata a iniziative sociali, come gli orti sociali, offrendo ai residenti la possibilità di coltivare frutta e verdura. Una porzione significativa della produzione sarà destinata ad associazioni che si occupano di contrastare la povertà alimentare, contribuendo a migliorare l’accesso al cibo per le fasce più vulnerabili della popolazione. Il progetto include anche la trasformazione del Bosco Fratino in un arboreto, dove saranno coltivate piante ed essenze che verranno messe a disposizione del verde pubblico dei comuni soci. L’arboreto fungerà anche da laboratorio all’aperto per le scuole, promuovendo la conoscenza del patrimonio botanico locale. L45 Agri prevede anche la ristrutturazione dell’antica casa colonica leopoldina situata nei pressi dell’impianto di recupero integrale. L’edificio, realizzato con tecnologie all’avanguardia per la sostenibilità e la circolarità, ospiterà una foresteria “a zero spreco” utile anche alle necessità della collettività locale.
Il presidente di Aisa Impianti, Giacomo Cherici, ha sottolineato come la centrale di San Zeno sia diventata negli anni un centro di recupero totale di energia, consentendo l’ingresso nel mondo dell’agro-industria. Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha evidenziato come l’impianto sia al servizio del territorio e come il nuovo piano industriale integri il recupero dei rifiuti con la produzione di energia e lo sviluppo del settore agro-industriale.