Proseguono le agitazioni sindacali nell’area produttiva di Pistoia, con particolare riferimento all’azienda Vot International e alle sue attività collegate, New Sofà e Palazzo Divani. Lo sciopero, che ha preso il via nei giorni scorsi, è stato promosso dai lavoratori iscritti al sindacato Sudd Cobas e ha comportato il blocco della produzione e dello spostamento delle merci. La situazione attuale vede contrapporsi le richieste del sindacato e la posizione dell’azienda, che definisce tali richieste come “non sostenibili”.
Le ragioni dello scontro
Gli incontri più recenti tra le parti non hanno portato a un accordo. Secondo quanto dichiarato dall’azienda Vot International, le richieste del sindacato sono state considerate inattuabili sia sotto l’aspetto economico che organizzativo, tenendo conto delle specifiche condizioni produttive. Nonostante ciò, l’azienda ha espresso la volontà di trovare soluzioni alternative, proponendo un significativo impegno economico a favore dei lavoratori. Queste proposte, sebbene non abbiano concretizzato un’intesa, sottolineano l’impegno dell’azienda a mantenere un dialogo costruttivo, nel rispetto dei contratti collettivi nazionali applicati e delle normative vigenti.
La posizione dell’azienda e le prospettive future
L’azienda ha dichiarato che le azioni sindacali intraprese sono prive di fondamento oggettivo, sia contrattuale che normativo. Sottolinea inoltre che i lavoratori interessati godono di contratti di lavoro pienamente conformi al Contratto Collettivo Nazionale di riferimento, regolarmente applicato in tutta la filiera produttiva. A ciò si aggiungono misure migliorative introdotte dall’azienda, sia a livello economico che di tutele indirette. L’azienda ha espresso preoccupazione per le conseguenze dello sciopero in atto, sottolineando che, per modalità e durata, esso rischia di danneggiare i lavoratori stessi, compromettendo la continuità produttiva e mettendo a rischio la sostenibilità economica dell’intera filiera, con ripercussioni negative sulle prospettive occupazionali. L’azienda ribadisce che un confronto sindacale efficace può avvenire solo sulla base di dati verificabili, nel rispetto dei contratti collettivi e con un equilibrio tra i diritti dei lavoratori e la sostenibilità del sistema produttivo.
Il confronto sindacale nella zona di Pistoia si delinea complesso. L’esito delle trattative sarà determinante per il futuro dei lavoratori e della produzione.