dinamica da chiarire

Dramma familiare a Vinci: trovato carbonizzato un 23enne, aveva aggredito la madre

Il giovane rinvenuto senza vita in una legnaia a Faltognano. La donna è ricoverata ma non è in pericolo di vita. Si fa strada l’ipotesi del gesto autolesionistico

Dramma familiare a Vinci: trovato carbonizzato un 23enne, aveva aggredito la madre

Una tragedia familiare si è consumata nella serata di ieri, 22 gennaio, a Faltognano, nelle campagne sopra Vinci.

I vigili del fuoco, intervenuti per domare un incendio divampato in una legnaia di via Faltognano, hanno rinvenuto il cadavere completamente carbonizzato di un ragazzo di 23 anni.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati fino a tarda notte per ricostruire l’accaduto e identificare la vittima.

Il ritrovamento nella legnaia

L’allarme è scattato intorno alle 21.30. Una volta spento l’incendio, i pompieri hanno scoperto il corpo del giovane alla base della struttura, andata completamente distrutta dalle fiamme. Le condizioni del cadavere hanno inizialmente reso difficili le operazioni di riconoscimento. Secondo quanto emerso dalle prime indagini, non viene esclusa l’ipotesi dell’incidente, ma prende sempre più consistenza quella di un gesto autolesionistico. Il 23enne, infatti, sarebbe stato seguito per problemi di salute.

L’aggressione alla madre

Dalle verifiche condotte dai carabinieri è emerso che, poco prima dell’incendio, intorno alle 20, il giovane avrebbe aggredito la madre con un martello, colpendola all’interno dell’abitazione subito dopo il suo rientro a casa. La donna è riuscita a fuggire e a mettersi in salvo. Trasportata in ospedale, è stata ricoverata ma non sarebbe in pericolo di vita.

Dopo l’aggressione, il ragazzo si sarebbe diretto verso la legnaia, dove avrebbe appiccato il fuoco. In quel momento, secondo quanto ricostruito, il padre non si trovava in casa.

Le indagini in corso

I carabinieri stanno ora completando gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la sequenza degli eventi e confermare le cause della morte. L’ipotesi prevalente resta quella di un dramma maturato in ambito familiare, ma gli inquirenti mantengono aperti tutti i filoni investigativi in attesa degli esiti degli esami tecnici.