L’ultimo incendio, divampato nei giorni scorsi sotto il Ponte all’Indiano, ha riacceso l’allarme su una zona da tempo segnata da degrado e insicurezza. Nell’area dell’Isolotto, dove tra rifiuti e baracche si è formata una vera e propria discarica a cielo aperto, la comunità locale chiede ora un intervento urgente per affrontare insieme emergenza ambientale e disagio sociale.
Una situazione che dura da anni
Chi vive e lavora nei dintorni racconta di una realtà in continuo peggioramento. I cumuli di rifiuti si sono estesi nel tempo e l’accesso all’area è diventato sempre più difficile e pericoloso, anche a causa dei frequenti abbruciamenti.
L’incendio di pochi giorni fa non è stato un episodio isolato, ma l’ultimo segnale di una condizione che, secondo i residenti, non può più essere ignorata.

L’appello del quartiere
Dal tessuto associativo alla parrocchia, fino ai cittadini e ai proprietari dei terreni confinanti, la richiesta è condivisa: ripulire l’area e impedire nuovi sversamenti. C’è chi si dice disponibile a collaborare, anche con soluzioni concrete per limitare gli accessi e restituire il percorso all’uso pedonale e ciclabile, come avveniva in passato.
Degrado e fragilità sociale
Accanto al problema ambientale, emerge quello abitativo. Nelle baracche vivono persone in condizioni di forte marginalità, una situazione che secondo associazioni e volontari richiede risposte sul piano sociale oltre che repressivo. Al tempo stesso, viene chiesto di colpire chi utilizza l’area come discarica abusiva, scaricando rifiuti e alimentando il rischio di incendi.
Il Comune e il Quartiere 4
Da Palazzo Vecchio fanno sapere che sono in corso verifiche sul numero delle persone presenti e che, una volta completata la ricognizione, saranno coinvolti i servizi sociali, la polizia municipale e Alia. Anche il Quartiere 4 spinge per un coordinamento tra assessorati e uffici comunali, consapevole della complessità di un’area che si estende tra spazi pubblici e proprietà private.