La polemica

Scandicci (Firenze), professore escluso dalla gita perché cieco

Il docente: "Potevo gestire i ragazzi". La preside: "E' stato un atto di responsabilità"

Scandicci (Firenze), professore escluso dalla gita perché cieco

Tiene banco la questione di Jacopo Lilli (foto di copertina tratta dal profilo Facebook), docente di inglese dell’istituto Russell-Newton di Scandicci, escluso come accompagnatore dal viaggio di istruzione in Irlanda perché cieco.

Nonostante la diretta attinenza della sua materia, l’uomo non può partecipare al viaggio d’istruzione della classe a cui insegna in Irlanda. Il motivo? Il fatto appunto che sia non vedente.

La teoria del Prof

“Ho 40 anni, non credo di aver fatto una scelta superficiale. Ho costruito un rapporto di fiducia con studenti e famiglie, so chi porterei con me e penso di essere perfettamente in grado di gestire questa classe specifica, soprattutto in un contesto in cui i ragazzi sono ospitati presso famiglie”, la replica dell’uomo.

L’ipotesi delle ferie

E poi erano stati proprio gli studenti e i genitori a volere che lui prendesse parte alla gita, e ora si propongono anche di farsi carico delle eventuali spese aggiuntive. Dall’istituto, però, inizialmente non arriva alcuna risposta. E quando arriva, è una proposta per l’uomo inaccettabile: può partire – e lavorare – soltanto se prende le ferie.

La risposta della scuola

“La partecipazione dei docenti ai viaggi di istruzione è sempre valutata in relazione al contesto specifico del viaggio, alla sicurezza degli studenti, ma anche dei docenti accompagnatori, come pure all’organizzazione complessiva della vigilanza”, dice  la preside del Russell-Newton, la professoressa Anna Maria Addabbo.

“Nel caso di un viaggio di sette giorni all’estero, la normativa e la prudenza amministrativa impongono una valutazione rafforzata delle condizioni organizzative e dei costi, che non possono essere ignorati”, conclude.