Arresti domiciliari per Angelo Simionato, il 22 enne originario di Montelaterone (Grosseto) arrestato in differita, perché sospettato di aver preso parte all’aggressione del poliziotto Alessandro Calista durante gli scontri che si sono verificati sabato scorso, 31 gennaio, a Torino alla manifestazione nazionale per lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
La decisione è stata assunta dal gip del tribunale torinese all’esito dell’udienza di convalida di lunedì 2 febbraio. O
bbligo di presentazione alla polizia giudiziaria invece per i due giovani di Torino arrestati.

Durante l’udienza di convalida, il 22enne ha reso solo dichiarazioni spontanee: “Procedevo nella folla, stavo scappando e più volte ho visto un celerino dietro di me; mi sono girato, ho visto il poliziotto a terra; ho visto le persone che erano su di lui e mi sono allontanato. Non ho spinto nessuno”, ha detto il giovane.

Reiterazione del reato rischio di inquinamento probatorio.
Sono le motivazioni con cui la Gip del tribunale di Torino, Irene Giani, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, agli arresti domiciliari nei confronti di Simionato accusato insieme ad altri due manifestanti, entrambi scarcerati con la misura cautelare dell’obbligo di firma.
Tutti e tre sono accusati di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale.
Parallelamente ai tre arresti, è stato aperto un altro fascicolo d’indagine, per il momento contro ignoti, che ha come ipotesi di reato quella di devastazione.